Turismo: L'Umbria riparte dal suo cuore verde

Al via campagna da oltre 2 milioni, voce narrante di Timi

Redazione ANSA

(di Daniela Giammusso)
ROMA - Una bussola in uno scrigno. Un invito scritto a mano. E la voce inconfondibile di Filippo Timi. "Mia cara - recita su immagini di cascate, borghi e meraviglie d'arte e paesaggio - questo è un invito per luoghi ancora da esplorare, per un viaggio in una terra ricca di tempo, alla ricerca di autenticità e bellezza. E per il viaggio più prezioso: quello nel cuore".

Riparte da qui il futuro dell'Umbria, la regione polmone d'Italia, che da oggi lancia la sua nuova campagna di promozione turistica 'Umbria, il tuo cuore verde'. Due milioni e 100 mila euro investiti dalla Regione, alla vigilia delle tante iniziative dell'estate, per raccontare, spiega la presidente Catiuscia Marini, "quanto sia un territorio bellissimo, sicuro e solo in piccola parte ferito dal terremoto". Al centro della campagna, lo spot diretto da Luca Manfredi (cresciuto nel bar del nonno a Perugia e "un po' umbro d'adozione - dice - avendo una casale ad Amelia da 20 anni"), con la voce di un attore simbolo di questa terra come Timi, le musiche di Giovanni Guidi e il volto di Veronica Corvellini, già icona dell'Umbria nelle foto di Steve McCurry.

E mentre lo spot girerà su tv e radio, c'è anche una fitta comunicazione fino al 31 luglio, in Italia e all'estero (soprattutto in Gran Bretagna, Germania, Usa, Francia), tra web, affissioni, stampa e pubblicità dinamica, con le stazioni ferroviarie di Roma e Milano che già oggi sfoggiano i colori dell'Umbria, così come i bus turistici a due piani. L'obiettivo dell'investimento, che con la campagna dello scorso Natale tocca i 2 milioni e 800 mila euro complessivi, spiega il vicepresidente della Regione e assessore al Turismo, Fabio Paparelli, "è superare la criticità di questo momento, regalando nuova visibilità al cuore verde d'Italia e intercettando target diversi".
"All'indomani del terremoto - prosegue la presidente Marini - abbiamo ricevuto grandi attestati di solidarietà, dalle istituzioni fino ai singoli cittadini. Ora però bisogna che i visitatori tornino nella nostra regione, nei nostri luoghi e strutture. L'Umbria offre 2.500 anni di storia - prosegue - molti dei quali sono visibili, da teatri romani di Gubbio e Spoleto alla gloriosa magnificenza del Medioevo e Rinascimento. Un'attenzione millenaria alla bellezza che non ha rinunciato all'arte contemporanea, ad esempio con Burri a Città di Castello, mantenendo il paesaggio, grazie a un'attività agricola che va dai monaci benedettini alle recenti imprese di olii e vini. Una terra tenace, resistente e votata alla spiritualità, da Assisi il luogo dei luoghi di S. Francesco, a Cascia e Norcia. Per ripartire abbiamo bisogno di visitatori: gli stranieri stanno tornando più rapidamente, gli italiani sono scappati un po' di più".

Partito già "15 giorni dopo il sisma del 24 agosto", come ricorda il direttore delle attività produttive della Regione, Luigi Rossetti, il percorso di rilancio ha avuto il suo cuore anche nel rinnovato "rapporto tra pubblico e privato" con la costituzione della Rete Consorzi Turistici Umbri. "Vogliamo tornare a essere come eravamo, anzi meglio - dice il presidente Damocle Magrelli - La condizione c'è, la voglia e gli imprenditori anche". Una terza parte della campagna partirà per l'autunno-inverno. In tutto, spiegano Marini e Paparelli, "dal Governo sono in arrivo quasi 90 milioni di fondi strutturali aggiuntivi" per il post terremoto. "Dieci saranno destinati al turismo: 7 per gli investimenti e 3 per la terza parte della promozione".

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