Perugia, città di musei, monumenti e luoghi 'invisibili'

Severini, tante chiavi accesso per giovani e meno giovani

Redazione ANSA

PERUGIA - E' una "città accogliente, internazionale, ricca di cultura, musei e monumenti, piena di studenti ma anche a misura di famiglie con bambini, ideale per amanti dell'arte e della storia ma anche per chi cammina e vuole fare trekking visitando le ricchezze, i suoi luoghi 'invisibili' ed angoli più nascosti e meno conosciuti" la Perugia che punta sul turismo con suggestivi percorsi. A parlarne così è l'assessore comunale al settore Teresa Severini.

Un centro, il capoluogo umbro, con "tanti piacevoli modi di goderne" e soddisfare le esigenze di tutti "dal giovane al meno giovane fino al giovanissimo", vista "la particolare accoglienza che riserva a grandi e piccoli". Per l'assessore Severini sono quindi "tante le chiavi di accesso alla città" che si possono subito ben individuare anche a distanza visitando il portale dedicato al turismo creato dall'amministrazione comunale (www.turismo.comune.perugia.it).

Per Severini c'è quindi una Perugia "sotto il cielo e da godere all'aria aperta", con la sua "splendida" Fontana Maggiore come simbolo, "è la più bella fontana di piazza del XIII secolo, un nostro gioiello", e poi c'è "una Perugia sotterranea importante di cui siamo orgogliosi e che stiamo cercando di rendere viva". "Questa Perugia sotterranea - spiega l'assessore - va dai basamenti della Cattedrale, con i reperti etruschi e romani, al Pozzo etrusco, fino alla Rocca Paolina che è anche la porta di ingresso alla città e che riempie gli occhi e l'animo del turista che accedendo dalle scale mobili rimane senza fiato". Proprio dentro la Rocca, per Severini, si crea subito un grande contrasto tra l'anima storica ed antica della città e la sua contemporaneità anche grazie all'opera del Grande Nero di Burri.

Perugia poi è soprattutto città etrusca, con le varie necropoli come quella dei Volumni, fino ad arrivare alle bellezze visibili all'aria aperta come l'arco etrusco e la passeggiata "originale ed unica" intorno alle mura etrusche: questo delle mura. "E' un progetto - afferma ancora Severini - che ci permetterà di partecipare, con 'Spur-Città etrusche', ad una candidatura di riconoscimento come patrimonio Unesco e che mette insieme delle città con proprie caratteristiche. Perugia sarà città murata".

Altra esperienza suggestiva da fare a Perugia è inoltre la visita dei musei della città, visto che la Galleria Nazionale dell'Umbria "è uno dei 20 musei italiani riconosciuti come di maggior prestigio e con delle collezioni importanti" sottolinea Severini. Dall'arte classica si può passare poi a quella contemporanea con il museo di Palazzo della Penna: "Uno spazio tornato ad essere museo ma con apertura al contemporaneo molto forte, tra le lavagne di Beuys e la collezione di Dottori in mostra permanente". "Perugia è anche una delle prime città ad aver avuto il biglietto unico come 'Perugia città museo' - aggiunge l'assessore - permettendo così al turista di visitare più musei offrendo un bel ventaglio di spazi pubblici e privati".

Il capoluogo umbro è infine ricco di eventi, "un palcoscenico ideale e scenario naturale" per la vasta offerta di rassegne anche internazionali e che "accontentano gusti diversi" come il Festival internazionale del giornalismo, Umbria Jazz, la Sagra musicale umbra, Perugia 1416 ed Eurochocolate.

Un itinerario su cui punta molto l'assessorato al Turismo, è quello templare. "Anche se si sono già fatti in passato programmi che mettevano in relazione varie realtà - afferma Severini - vogliamo ora portare Perugia, soprattutto grazie a San Bevignate che è la più grande chiesa templare d'Europa e luogo incredibile, all'interno di un itinerario internazionale collegandoci soprattutto con la Francia per creare un vasto circuito turistico".

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