Franceschini, impegno per la ricostruzione

Il sindaco di Norcia: lavori per la Basilica dal 2021

Per la ricostruzione "serve un impegno collettivo a prescindere dai colori e dalle appartenenze". A dirlo è stato il ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, in visita stamani alla Basilica di San Benedetto a Norcia. "Il lavoro da affrontare è ancora molto lungo, non dimentichiamo che sono state colpite oltre 4 mila chiese e più di mille palazzi vincolati", ha sottolineato ancora.
    Franceschini ha rimarcato anche la necessità di andare verso un testo di legge che possa essere utile per affrontare le emergenze che ciclicamente si presentano nel Paese. "Non è possibile - ha detto - che ogni qualvolta accade una calamità naturale nelle prime ore riparte il dibattito su come intervenire".
    Oltre a visitare la Basilica di San Benedetto, Franceschini è entrato anche nella concattedrale di Santa Maria Argentea, per poi spostarsi a Sant'Eutizio.

"Con il ministro Franceschini ci siamo dati dei tempi per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto. L'obiettivo è di riuscire a completare la progettazione entro il 2020, così da poter dare l'avvio formale dei lavori entro il 2021": ad annunciarlo il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. "È una notizia importante - ha aggiunto - che ci dona grande fiducia, grande speranza". "Dobbiamo essere capaci di superare tutte le difficoltà di carattere politico - ha affermato Alemanno -, tutte le diversità e i cambi di governo. Tutto quello che accade dovrà essere superato perché la Basilica, triste simbolo degli eventi sismici del 2016, deve risorgere". "Le opere che si stanno realizzando attorno alla Basilica - ha detto ancora il sindaco di Norcia - attengono già al processo di ricostruzione, perché predispongono il cantiere per far partire immediatamente i lavori. Lo sgombero per l'ultima parte della navata è previsto per il 31 dicembre". La ricostruzione della "casa" di Benedetto avverrà seguendo una linea guida precisa in termini di estetica e sicurezza, "così da riavere una basilica con il volto antico e un'anima nuova", ha spiegato Alemanno. "L'anima nuova - ha proseguito - sicuramente garantirà una struttura importante, imponente dal punto di vista antisismico, il volto antico è ciò che la nostra comunità ha sempre chiesto. Vogliamo rivedere la nostra piazza e la nostra basilica esattamente dov'era e com'era".
   

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