Rogo Perugia, non più inquinamento aereo

Ora attenzione alle ricadute a terra degli inquinanti

(ANSA) - PERUGIA, 15 MAR - "Ad oggi non sussistono più le problematiche di inquinamento aereo che avevano portato, tra le altre cose, alla temporanea chiusura delle scuole nel territorio interessato": è quanto comunica l'Usl Umbria 1, in merito all'incendio di domenica scorsa nell'impianto di trattamento rifiuti Biondi Recuperi Ecologia di Ponte San Giovanni.
    L'azienda Usl ha "preso atto dei dati Arpa del 14 marzo, ancora parziali ma deponenti per una sostanziale normalizzazione dei parametri di qualità dell'aria (Pm10, diossine e Pcb, Ipa, metalli, benzene, stirene, No2, Co) che si erano innalzati dopo il rogo".
    In attesa di ulteriori dati da Arpa, l'attenzione si sta rivolgendo soprattutto verso le ricadute a terra degli inquinanti ed in tal senso sono in corso accertamenti volti a determinare il contenuto di Pcb, Ipa, diossine e di alcuni metalli pesanti, su campioni di latte bovino, di uova, di vegetali a foglia larga (bietole e rape) e di fieno destinato all'alimentazione animale.
   

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