Vescovo, a Terni c'è degrado strisciante

"Rischio di cronicità" dice in celebrazioni per San Valentino

A Terni c'è "un degrado strisciante", come "una malattia in alcune parti del suo territorio e del corpo sociale, che corre il rischio di uno stato di cronicità e di assuefazione irreversibile": è uno dei passaggi del solenne pontificale del vescovo, Giuseppe Piemontese, in occasione della festa del patrono San Valentino.
    Presenti in cattedrale il sindaco Leonardo Latini, il prefetto Paolo De Biagi, la presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente della Provincia Giampiero Lattanzi, il questore Antonino Massineo.
    In duomo anche l'urna con le reliquie di San Valentino che al termine è tornata in basilica.
    Nell'omelia il vescovo ha indicato alcune priorità e alcune emergenze. "Come - ha detto - il sostegno e la cura di una cultura, già patrimonio della nostra gente, della pacifica convivenza, della solidarietà, del rispetto delle persone, della accoglienza, della integrazione civile, sociale della partecipazione di tutti al bene comune, con il riconoscimento di diritti e doveri".
   

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