In Umbria elettorato "fortemente mobile"

Per Bracalente emersa "domanda di cambiamento radicale"

Dal risultato "eclatante" della Lega, passata dai 3 mila voti del 2013 ai 103 mila delle ultime elezioni, al consolidamento del M5S che sulla linea del successo delle politiche del 2013 diventa il primo partito della regione, fino ai voti persi dal Pd in varie direzioni e che hanno superato le 100 mila unità e quelli di Forza Italia con 44 mila consensi in meno: è questa la prima considerazione che emerge dall'analisi "Chi vince, chi perde: come è cambiata l'Umbria politico-sociale nelle elezioni del 4 marzo" presentata a palazzo Cesaroni dal professore Bruno Bracalente.
    Lo studio è stato curato dal Dipartimento di economia dell'Università di Perugia in collaborazione con il Servizio studi, valutazione delle politiche e organizzazione dell'Assemblea legislativa.
    L'elettorato, "fortemente mobile" come lo ha definito Bracalente, conferma di voler rivolgere alle forze politiche "una domanda di cambiamento radicale" più che "essere attratto dalla personalità o simpatia dei leader".
   

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