In calo la popolazione in Umbria

Bravi (Ires Cgil Umbria), si può parlare di declino demografico

(ANSA) - PERUGIA, 9 FEB - L'Istat ha certificato in uno studio il calo demografico dell'Umbria. Solo nel 2017 sono stati "persi" 4.700 abitanti. La tendenza negativa della regione è nettamente superiore al già negativo "trend" a livello nazionale. Il calo a livello nazionale è del 1,6 per mille abitanti, mentre in Umbria è pari al 5,3 per mille. Lo sottolinea Mario Bravi, presidente Ires Cgil Umbria.
    In un anno (il 2017) gli abitanti sono passati da 888.900 a 884.200. Questo dato - spiega Bravi - è la conseguenza di più fattori: il saldo naturale (tra nati e deceduti) è negativo per 4.700 unità, il differenziale tra immigrazione ed emigrazione è ancora in attivo per 2.500 unità, il saldo interno (tra regioni italiane) è negativo per 900 unità, ed il resto è frutto di altri fattori. "Se confrontiamo i dati recentissimi dell'Istat con una ricerca dell'Ires Cgil Umbria realizzata nel novembre 2017, possiamo dire con sufficiente oggettività, di trovarci di fronte ad un fenomeno che può essere definito di declino demografico".
   

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