Lupo curato resta selvatico, ora libero

Telecamere e bocconi per non vedere uomini, ora è in natura

(ANSA) - MODENA, 28 OTT - Un lupo di circa tre anni affetto da cimurro del ceppo artico è stato liberato lunedì in una oasi faunistica del Perugino. Nonostante le condizioni iniziali gravi si è riusciti a curarlo dalla patologia - un virus che ha una elevata mortalità e in passato nel Parco dell'Abruzzo decimò decine di esemplari - e a reimmetterlo in natura con radiocollare, nonostante i mesi passati da aprile in una struttura gestita dall'uomo.
    Questo perché al Centro per la Fauna selvatica 'Il Pettirosso' di Modena, dove è stato curato e che ha raccontato la vicenda, grazie ad un accordo con gli istituti Zooprofilattici di Perugia e di Modena, si è messo a punto un protocollo che ha permesso all'animale di essere seguito mantenendo la massima selvaticità, senza entrare in contatto con l'uomo: per garantirne l'isolamento sanitario sono state fondamentali le telecamere che registravano giorno e notte gli stati clinici dell'animale, mentre le medicine sono state somministrate con bocconi.
   

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