Con Perugia 1416 torna il Rinascimento

Una settimana con oltre 150 iniziative

Sarà sabato 18 giugno il giorno di Perugia 1416. La data è stata infatti scelta per la sfilata del corteo storico e la disputa dell'ultima sfida fra i rioni per aggiudicarsi il Palio. Appuntamenti rinviati il 12 giugno per il nubifragio sul capoluogo umbro.
    L'appuntamento è nel centro storico di Perugia dalle 15,30 con la sfilata. La decisione di far svolgere sabato la manifestazione è stata presa dall'amministrazione comunale, dai rappresentanti del direttivo di Perugia 1416 insieme ai referenti dei Rioni e dei cortei. Questa data - spiegano gli organizzatori - evita sovrapposizioni con eventi già in calendario.
    La macchina organizzativa della manifestazione si è quindi rimessa in moto per rimodulare il piano sicurezza e viabilità, con la collaborazione della municipale e della protezione civile.

CON PERUGIA 1416 TORNANO LE ATMOSFERE DEL RINASCIMENTO

   Con una settimana di iniziative proposte da Perugia 1416, nel capoluogo umbro tornano le atmosfere del Medioevo e del Rinascimento. La rivisitazione storica che si tiene in occasione dei 600 anni dalla Signoria di Andrea Braccio Fortebracci. "Un progetto per la città, utile a riscoprire la nostra identità, la nostra storia, oltre ad un senso di comunità che si era perso", hanno definito l'evento il sindaco Andrea Romizi e l'assessore alla cultura Maria Teresa Severini, illustrando i percorsi dei cortei dei cinque Rioni e della Reggenza Comunale. Una organizzazione - e' stato detto - che alla fine coinvolgerà migliaia di persone "dando impulso anche all'artigianato, al commercio e al turismo". In totale 150 iniziative, con i rioni che si contenderanno il Palio 2016 tra mercati medievali dimostrativi, artisti di strada, esibizioni di sbandieratori, rappresentazioni teatrali, laboratori, conferenze, spettacoli itineranti, corteo storico da mille figuranti e tre sfide (Tiro del Giavellotto, Mossa alla Torre, Corsa del Drappo).

 

ALEXIO BACHIORRI IL 'VOLTO' DI BRACCIO FORTEBRACCI

   Sara' il perugino Alexio Bachiorri, 29 anni, appassionato di rievocazioni storiche, di archivi, di combattimenti storici in armatura, per i quali utilizza proprio lo stemma di Braccio, ad interpretare il personaggio Braccio Fortebracci per il corteo storico che chiudera' domenica 12 giugno l'evento Perugia 1416. "Una figura con la quale - ha detto lui stesso - convivo fin da piccolo grazie ai racconti di mio nonno". Bachiorri si e' detto inoltre contento che Braccio "possa far rientro anche a Perugia dopo il grande omaggio riservatogli da Montone". La manifestazione voluta dall'Amministrazione comunale di Perugia e organizzata dall'Associazione Perugia 1416 in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci", l'Archivio di Stato, il Conservatorio di musica "Morlacchi", l'Università di Perugia, quella per Stranieri, l'Università dei Sapori ed altre associazioni culturali "promuove il risveglio della città, attraverso la riproposizione di arti e mestieri tradizionali, il recupero dei legami culturali e il dialogo tra città e territorio, attraverso i cinque Rioni", come ha sottolineato l'assessore Teresa Severini. "Perugia 1416 - ha aggiunto - non sarà solo l'11 e il 12 giugno, perche' le iniziative saranno innumerevoli con 150 spettacoli, sette mostre, cinque laboratori, quattro incontri-conferenze, tre concerti, tre sfide, un film, mercatini medievali, taverne, e tanto altro". "Grazie alla collaborazione di tutta la città e a conferma del fatto che Perugia 1416 e' un patrimonio di tutti - ha affermato ancora Severini - vogliamo dare un impulso alla diffusione di una coscienza comune perche' questa manifestazione significa riscoperta della nostra storia, ma con l'obiettivo di ridare slancio anche a componenti della città in difficolta' come artigianato, commercio e turismo". L'assessore e il sindaco Andrea Romizi hanno poi ringraziato "i tanti volontari che hanno permesso di allestire un importante programma" oltre ai referenti dei cinque rioni: Porta San Pietro, Porta Santa Susanna, Porta Sole, Porta Eburnea e Porta Sant'Angelo. Per quanto riguarda il corteo storico, momento clou, saranno circa mille, come ricordato, i figuranti, la meta' dei quali perugini, mentre gli altri arriveranno dalle città delle rievocazioni "ospiti" per un serpentone che coinvolgerà tutto corso Vannucci, da piazza Italia a piazza IV Novembre. Il sindaco Romizi ha espresso grande soddisfazione per quanto l'assessorato alla cultura e al turismo e la città hanno fatto finora e ha riferito di aver seguito con attenzione il percorso di avvicinamento a Perugia 1416, "un progetto convincente con un approccio corretto perche' non si concluderà ne' in due giorni ne' in una settimana, bensì ha l'ambizione di durare tutto l'anno". Romizi ha espresso soddisfazione, inoltre, "per il modo in cui i cittadini dei vari quartieri di Perugia, nessuno escluso, hanno ripreso a conoscersi e frequentarsi, riacquisendo quell'identità collettiva che si era un pò persa nel tempo". Altro aspetto sottolineato dal sindaco è stato poi quello che per costruire questo progetto "si è tanto studiato con Perugia 1416 che e' diventato un evento approfondito in ogni minimo dettaglio grazie a convegni, conferenze e tanto altro". Apprezzabile, sempre per Romizi, è poi l'aver voluto coinvolgere manifestazioni storiche di altri territori della regione, "rimettendo cosi' Perugia al centro dell'Umbria". "Per questo dico grazie - ha proseguito - a tutti quelli che, vincendo i pregiudizi, hanno deciso di metterci la faccia".

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