La memoria migliora lavorando alla temperatura ideale

Se piace il caldo,mente funziona meglio al caldo;idem col freddo

(ANSA) - ROMA, 09 APR - Vuoi potenziare la tua memoria mentre sei alle prese con la preparazione di un esame o hai una scadenza importante in ufficio? Il segreto è regolare il termostato dell'impianto di riscaldamento della stanza in cui studi o lavori. Infatti due psicologhe italiane che lavorano all'estero, presso l'ateneo olandese di Leida, hanno scoperto che operando alla propria temperatura preferita è possibile migliorare le prestazioni mnemoniche. Condotto da Lorenza Colzato e Roberta Sellaro rispettivamente di origine altoatesina e pugliese, lo studio è stato pubblicato sulla rivista Psychological Research. Le due ricercatrici hanno scoperto che le persone riescono più facilmente a memorizzare informazioni quando svolgono un compito in una stanza che è alla loro temperatura preferita. Regolando come più ci piace la temperatura dell'ambiente in cui siamo, spiega Colzato in anteprima all'Ansa, si stima che memoria e produttività possono aumentare di circa il 10%. ''Gli esseri umani sono fortemente influenzati dal clima e dalla temperatura - spiega Colzato. I pochi studi esistenti suggeriscono che le prestazioni cognitive durante l'esecuzione di compiti complessi sono migliori in ambienti freddi che in ambienti caldi''. Tuttavia Colzato e Sellaro sono state le prime ad indagare se le performance mnemoniche di un individuo possano essere migliorate lavorando alla propria temperatura preferita, indipendentemente dalla temperatura oggettiva dell'ambiente. Le psicologhe hanno indagato questo aspetto chiedendo a dei volontari di svolgere degli esercizi di memoria in una stanza a differenti temperature. Le ricercatrici hanno confrontato le prestazioni di un gruppo di partecipanti che preferiva il caldo con quelle di un gruppo che preferiva il freddo. "Abbiamo osservato ciascun partecipante in diverse condizioni sperimentali manipolando la temperatura della stanza - spiega Colzato: calda (25 gradi Celsius), fredda (15 gradi) e media (20 gradi)". Ai partecipanti è stato chiesto di svolgere un compito che prevede la presentazione su uno schermo di una sequenza di lettere in rapida successione: i volontari dovevano stabilire se ciascuna lettera fosse identica o meno alla lettera apparsa due posizioni prima. "La prestazione delle persone testate si è rivelata essere di gran lunga migliore quando il compito era svolto alla loro temperatura preferita, indipendentemente da quella che era la temperatura ambientale oggettiva", spiega Colzato. Eseguire un compito alla temperatura preferita potrebbe quindi contrastare la riduzione delle risorse mentali a cui tipicamente si va incontro durante l'esecuzione di un compito molto difficile. "Questi risultati - concludono Colzato e Sellaro - sostengono l'idea che la temperatura possa agire come potenziatore cognitivo: eseguire un compito alla propria temperatura preferita può portare a un miglioramento dell'efficienza e dalla produttività di circa il 10%".(ANSA).
   

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