Confermata condanna a 30 anni per Badr

I difensori hanno annunciato ricorso in Cassazione

(ANSA) - BOLZANO, 14 GEN - La Corte d'assise d'appello di Bolzano ha confermato la sentenza di condanna a 30 anni a carico di Rabih Badr, il 34enne marocchino condannato in primo grado a 30 anni per omicidio volontario aggravato. Il 21 agosto 2017 Badr uccise la convivente Marianne Obrist con una mazza da baseball ed un coltello, nell'abitazione della donna a Millan nei pressi di Bressanone.
    La Corte, rispetto alla precedente sentenza, ha solo escluso la recidiva (l'imputato aveva un piccolo precedente, per resistenza), ma senza alcuna conseguenza concreta sul calcolo della pena, che resta invariata.
    Confermate le altre aggravanti di questo omicidio volontario: abuso della relazione di coabitazione, sevizie e crudeltà. Gli avvocati difensori, dello studio Moccia, hanno già annunciato ricorso in Cassazione.
    Oggi il padre dell'imputato, Mostafa Rabih, in attesa della sentenza, ai microfoni del Tgr Rai ha dichiarato: "Mio figlio le aveva dedicato tutta la vita, ma lei non era all'altezza".
   

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