Ricerca e innovazione aiutano indagini

Patto Università, Procura e Finanza per contrasto criminalità

(ANSA) - TRENTO, 17 APR - Coniugare le strategie investigative con la ricerca scientifica per fare un salto di qualità nel contrasto alle attività illecite. Questo il senso del patto per la sicurezza firmato oggi in Rettorato a Trento dal procuratore capo, Sandro Raimondi, dal comandante regionale della Guardia di Finanza, Ivano Maccani, e dal rettore dell'Università di Trento, Paolo Collini.
    Gli intenti espressi con la firma di oggi potranno concretizzarsi anche con l'avvio, a breve, dell'Istituto di scienze della sicurezza, un laboratorio interdisciplinare previsto nel piano strategico dell'Università di Trento, che una volta entrato a regime riunirà più di 60 docenti di dieci dipartimenti e centri di UniTrento, esperti di cybersicurezza, geofisica, big data, algoritmi, blockchain, intelligenza artificiale, robotica, biometria, crittografia, fisica, matematica, informatica.  "Trovo molto importante l'iniziativa di oggi che riesce a coniugare, in maniera innovativa, l'attività delle forze dell'ordine con il lavoro di ricerca della nostra Università", ha detto il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. 
   

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