Luterani, Titanic ci commuove ancora

Bludau, se vittime fossero europei una valanga di servizi

(ANSA) - BOLZANO, 21 GEN - "Il destino del Titanic ci commuove ancora oggi, cento anni dopo, mentre i 117 migranti annegati venerdì scorso davanti alla Libia e le 53 persone morte tra la Spagna e il Marocco non sono nemmeno menzionati in tutti i media". Lo afferma il decano della Chiesa Evangelica-Luterana in Italia (Celi), il pastore Heiner Bludau. "Fossero morti 117 persone di origini europee assisteremmo a una valanga di servizi su televisioni e giornali", aggiunge.
    "Solo le 117 persone del gommone davanti alle coste libiche, sono tante quante fanno parte della comunità, della quale sono responsabile come parroco a Torino", prosegue Bludau. Secondo la responsabile della Diaconia della Celi, Daniela Barbuscia "questo dramma poteva essere evitato se le navi delle Ong non fossero state bloccate da una politica priva di compassione".
   

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