In montagna anche con malattie cardiache

Raccomandazioni medici per chi sale in alta quota

(ANSA) - BOLZANO, 9 FEB - Camminare in montagna è utile per prevenire le malattie cardiovascolari, su questo i cardiologi sono d'accordo, ma questo vale anche per le persone che già soffrono di questo disturbo? A quali condizioni possono andare in montagna e quali regole di comportamento dovrebbero seguire? Sotto la guida del cardiologo Gianfranco Parati dell'Università Bicocca di Milano, un team di esperti ha analizzato diversi studi sugli effetti dell'esposizione all'alta quota di persone affette da malattie cardiovascolari. A partire dai 2.500 metri di altitudine al nostro corpo è richiesto uno sforzo maggiore. L'aria contiene meno ossigeno, questo comporta accelerazione della frequenza respiratoria e aumento della pressione sanguigna e si traduce in un carico notevole per il sistema cardiovascolare. "Solo nel caso di malattie cardiache molto gravi, però, è necessario rinunciare completamente all'alta quota", dice Hermann Brugger, esperto di medicina di montagna di Eurac Research di Bolzano.
   

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