Scoperte le diverse 'velocità' del cervello

Ricerca condotta dal Cimec di Trento

(ANSA) - TRENTO, 24 GEN - Individuate le differenze individuali nella "velocità" del cervello, almeno della velocità della percezione visiva, e la capacità delle persone di aumentare o diminuire la velocità di questa attività cerebrale, con un impatto sul comportamento, grazie ad una ricerca condotta dal Cimec dell'Università di Trento nell'ambito del progetto 'Erc CoPeST "Construction of Perceptual Space-Time" ("Costruzione dello spazio-tempo percettivo").
    Un articolo è uscito sulla rivista scientifica statunitense Pnas. La ricerca è stata oggetto di oltre 30 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. "Gli studi che abbiamo condotto - dice David Melcher, 'principal investigator' del progetto e professore del Cimec di Trento - mostrano la coesistenza di più ritmi nella nostra percezione visiva, e ciò potrebbe spiegare perché non percepiamo la realtà in maniera frammentata e discontinua, come avviene invece in alcuni disturbi psichiatrici (come la schizofrenia) o indotti da un danno neurologico".
   

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