Mostre: a Trento le visioni di Breccia e di Fida

A Palazzo Trentini per tutto ottobre

(ANSA) - TRENTO, 4 OTT - La pittura ermeneutica di Pier Augusto Breccia (Trento, 1943) e l'astrattismo magico di Adriano Fida (Reggio Calabria, 1978) sono i protagonisti della mostra d'arte inaugurata ieri sera a palazzo Trentini e voluta dalla presidenza del Consiglio provinciale di Trento.
    L'esposizione, che resta aperta e visitabile per l'intero mese, è l'occasione per apprezzare, negli spazi dedicati di via Manci 27, il percorso creativo sicuramente originale e le opere di grande formato e di particolare impatto scenico di due artisti già ampiamente noti. Personalità diverse per origine, biografia e formazione, entrambi residenti a Roma e fortemente legati al Trentino.
    Parlando di Breccia nel suo discorso all'inaugurazione, il presidente Bruno Dorigatti ha detto che l'artista "è entrato, negli anni, nella sfera della grande arte internazionale, offrendo così, anche se indirettamente, un riscontro mondiale alla nostra terra, oltre che alla sua narrazione artistica".
   

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