Trentino: va in consiglio con 2.000 emendamenti ddl cultura

(ANSA) - TRENTO, 29 SET - Saranno la nomina del garante dei diritti dei detenuti e la riforma della cultura, per la quale sono stati depositati a palazzo Trentini circa 2.000 emendamenti, i temi principali del Consiglio provinciale di Trento, convocato da martedì a giovedì prossimi dal presidente, Bruno Dorigatti.
    La seduta si aprirà con il ricordo dedicato da Dorigatti a Renzo Anderle, ex consigliere provinciale e regionale morto nei giorni scorsi, cui seguirà il confronto dei consiglieri con la Giunta sulle interrogazioni a risposta immediata (il programma prevede 20 question time). Dopo l'assemblea legislativa dovrà scegliere a chi affidare l'incarico di 'garante dei diritti dei detenuti'.
    Tre i disegni di legge che il Consiglio è poi chiamato ad esaminare: il 171 di Fasanelli (gruppo misto), già respinto della Quarta Commissione, che propone di modificare le norme provinciali sulla casa del 2005 per incentivare il recupero degli alloggi di risulta di proprietà dell'Itea; il 162 dell'assessore Mellarini, che punta a rivedere le due leggi sulle attività culturali e sui beni culturali introdotte la prima nel 2007 e la seconda nel 2003, ddl approvato dalla Quinta Commissione; e infine il 35 di Walter Kaswalder (gruppo misto), bocciato dalla Quarta Commissione, che chiede di rivedere la disciplina dell'assistenza odontoiatrica in provincia di Trento.
    Le opposizioni hanno depositato circa 2.000 emendamenti al testo della riforma della cultura, riferiti soprattutto all'articolo dedicato al riordino del sistema museale proposto dell'assessore Mellarini. Questo dopo avere ottenuto, in sede di capigruppo, il non contingentamento dei tempi per la discussione del provvedimento. Degli emendamenti depositati entro la scadenza di oggi a mezzogiorno, circa 1.000 sono di Borga (Civica Trentina), altri 800 circa recano le firme di Simoni, Viola e Zanon di Progetto Trentino, circa 130 quella di Giovanazzi (AT), 7 di Ossanna (Patt) mentre 10 sono dello stesso assessore Mellarini. Il confronto politico su questo punto potrebbe quindi occupare gran parte dei lavori se non l'intera seduta del Consiglio, la cui conclusione è comunque comunque prevista alle 18.30 di giovedì 5 ottobre. Se così non fosse, una volta esaurito il punto successivo dedicato al ddl di Kaswalder, l'ordine del giorno prevede l'esame di 13 proposte di mozione. (ANSA).
   

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