Disputa su malattia Nana del Mantegna

Scienziati affacciano una nuova ipotesi sulla patologia

(ANSA) - BOLZANO, 19 MAG - Una singolare disputa tra scienziati è nata attorno alla figura della celebre Nana del Mantegna, rappresentata nella Camera degli sposi nel torrione nord est del castello di San Giorgio a Mantova. Da centinaia d'anni la figura di questa donna è utilizzata dai medici come paradigma nella diagnosi del nanismo ipofisario e della neurofibromatosi. Ora uno studio condotto dal dottor Francesco Benedicenti - responsabile del Servizio di consulenza genetica dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige e del Centro di coordinamento per la consulenza per le malattie rare della provincia di Bolzano - e dal professor Andrea Superti Furga, direttore della divisione di medicina genetica dell'Università di Losanna e, è giunto a ben altre conclusioni. La diagnosi di nanismo ipofisario e di neurofibromatosi è sbagliata e la donna ritratta dall'artista padovano è in realtà affetta da un'unica condizione, anch'essa rara: l'acondroplasia.
   

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