Blue economy Livorno-Grosseto, 4 mld va

Presentato rapporto 2018 elaborato da centro studi Cciaa

Redazione ANSA PIOMBINO (LIVORNO)

(ANSA) - PIOMBINO (LIVORNO), 15 GIU - Sfiora i quattro miliardi di euro il valore aggiunto generato dalla blue economy, l'economia del mare, nei territori delle province di Livorno e Grosseto, dove operano 6.277 imprese ed oltre 28.600 addetti. E' quanto emerge dal rapporto sull'economia del mare 2018, realizzato dal Centro studi della Camera di commercio e presentato oggi nella sede di Piombino (Livorno) dell'Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale.
    Oltre al direttore del Centro studi Mauro Schiano, che ha illustrato i dati, presenti, spiega una nota, il presidente della Camera di commercio Riccardo Breda e Stefano Corsini, presidente dell'Autorità di sistema portuale. "Il settore ha raggiunto buoni risultati malgrado la crisi economica, dalla quale il resto delle imprese sta uscendo solo ora - ha detto Breda -. Una volta di più questo dimostra come lo sviluppo legato non solo al sistema portuale, ma ad una rete di infrastrutture adeguata e solida, sia essenziale". Il tema delle infrastrutture è stato sollecitato anche da Stefano Corsini secondo il quale "le imprese hanno bisogno di operare in un ambiente adeguato, con servizi e infrastrutture, indispensabili per la loro crescita. Il corridoio tirrenico in particolare è una necessità per tutto il Paese". Il valore aggiunto prodotto dalle imprese blue ubicate da Collesalvetti a Capalbio è realizzato per il 71,5% a Livorno (976 milioni di euro) e per il restante 28,5% a Grosseto (390 milioni). La ricchezza generata dalle attività legate al mare vale, rispetto al valore aggiunto totale, il 12,3% per Livorno e l' 8,2% per Grosseto); molto più di quanto registrato per la media Italia (3%) e Toscana (2,8%).
    Al contempo, nel 2016, è stato prodotto tra Livorno e Grosseto quasi la metà (48,6%) del valore aggiunto blue della Toscana.(ANSA).
   

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