Fondi Ue: presentazione del Calendario del pescato toscano

A Livorno 2/4 con Feamp per promuovere consumo più consapevole

Redazione ANSA LIVORNO

Conoscere la stagionalità dei prodotti ittici locali per promuoverne un consumo più consapevole. E' l'obiettivo del Calendario del pescato toscano, realizzato dalla Regione Toscana nell'ambito di Feamp, il Fondo europeo affari marittimi e pesca 2014-2020, che sarà presentato il 2 aprile 2019 in occasione di un incontro (su invito) a Livorno, al Centro interuniversitario di biologia marina ed ecologia applicata (Cibm) che vi ha collaborato. 'Feamp 2014/2020: azioni per lo sviluppo, la competitività e la sostenibilità. Presentazione del Calendario del pescato della Toscana' il titolo dell'evento che vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell'assessore toscano all'agricoltura Marco Remaschi e del dg dello Sviluppo rurale Roberto Scalacci.

Realizzato nel dicembre 2018, il Calendario comprende 32 specie, selezionate fra le principali a livello di riconoscibilità e che possono rappresentare un'alternativa rispetto a quelle più presenti sui banconi di vendita. Questo, si spiega, "è importante in termini di sostenibilità, perché si tenta di spostare l'attenzione da varietà sovrasfuttate ad altre che hanno ancora un potenziale di consumo sia per proteggere l'ecosistema marino sia per assicurare la continuità delle specie e delle attività di prelievo". I benefici sono "rilevanti anche dal punto di vista ambientale", grazie a una riduzione dell'inquinamento dovuto ai trasporti, o culturale con la tutela della tradizione culinaria locale favorita dal recupero di specie tipiche. Il Calendario si inserisce inoltre nella volontà di comunicare, specie verso i non addetti ai lavori, le attività del Feamp, per illustrarne contenuti, risultati, opportunità e le azioni in favore della sostenibilità.

La Regione Toscana, si ricorda, già da tempo è impegnata in attività promozionali e di informazione rivolte ai consumatori e nella valorizzazione delle produzioni ittiche: con i precedenti fondi comunitari destinati alla pesca - lo Sfop nel periodo 2000-2006 e il Fep tra il 2007 e il 2013 - realizzate iniziative per la vendita diretta dei prodotti provenienti dalla pesca artigianale, la valorizzazione del cosiddetto pesce 'povero' o 'dimenticato', il finanziamento di uno studio di fattibilità di un marchio di qualità collegato alla tracciabilità del prodotto toscano.

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