Arte contemporanea sotto casa grazie all'Europa

Campagna su restyling Pecci a Prato cofinanziato fondi Por Fesr

Redazione ANSA PRATO

Riscoprire e valorizzare progetti realizzati in Toscana grazie ai cofinanziamenti dei fondi europei per i cittadini. Con questo obiettivo Commissione europea e Regione lanciano, per il mese di aprile, la campagna 'L'Arte dove meno te l'aspetti, vicino a te', con protagonista il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e il suo restyling: il museo ha riaperto nel 2016 dopo un importante intervento di riqualificazione, durato tre anni, finanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 della Regione Toscana e dal Comune di Prato, per un investimento complessivo di 3,4 milioni di euro. Quella del Pecci inaugura in Toscana la campagna che vedrà nei prossimi mesi analoghe iniziative in altre sei regioni italiane.

Tra gli elementi principali della campagna un totem interattivo, installato nel piazzale antistante il Pecci, che consente ai cittadini di immortalare e condividere, anche sui social media, la propria esperienza in uno dei musei d'arte contemporanea più all'avanguardia d'Italia e fulcro di attività culturali e turistiche del territorio. L'intervento di riqualificazione realizzato con il supporto dell'Unione Europea, ha permesso al Centro per l'arte contemporanea di ampliare la propria attività, affiancando alla funzione espositiva un'offerta molto variegata: incontri con gli autori ai cineforum serali, visite gratuite guidate agli incontri didattici della Pecci School, laboratori di fotografia,attività della Pecci Family pensate per i più piccoli. Il costo totale dell'investimento è stato pari a 3.434.983, euro e vi hanno partecipato la Regione Toscana con 2.404.488 euro di cui 1.202.244,17 di fondi Fesr 2014-2020 e il Comune di Prato con un cofinanziamento di 1.030.495 euro.
    

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