Crisi frena Italia, Pil pro-capite Toscana resiste

Dati Eurostat, fra 2008 e 2014 in pole aree statuto speciale

(ANSA) - BRUXELLES, 14 MAR - La crisi ha intaccato ricchezza e potere di acquisto degli italiani: fra il 2008 e 2014 il pil pro-capite e' passato da quota 27.600 a 26.500 euro, facendo segnare una flessione del 4%. Un andamento contrastante con quanto invece nello stesso periodo succedeva in Europa, dove in media si e' assistito ad una crescita del pil pro-capite da 26.000 a 27.500 euro (+5,7%). Questa la fotografia di Eurostat, che vede i toscani, che possono contare su un tenore di vita più ricco della media europea, reagire meglio di altri alla crisi, con un calo dello 0,35% (appena 100 euro, da 28.900 a 28.800), seguiti da abruzzesi (-0,85%) e veneti (-2%). Emilia Romagna e Sardegna perdono entrambe il 3%, solo che nel primo caso la ricchezza pro capite è diminuita da 33.400 a 32.400 euro, nel secondo da 20.600 a 20.000 euro l'anno. A distinguersi in positivo è la Puglia, che conquista un piccolo aumento dello 0,6%, cioè 100 euro, passando da 17.300 a 17.400 euro. Le altre regioni a fare un salto in avanti sono le 'facoltose' Provincia autonoma di Bolzano, che segna un +6,4% (+2.400 euro, da 27.500 a 39.900) e Valle d'Aosta, con un +3,4% (+1.200, da 35.500 a 36.700), mentre la Provincia autonoma di Trento cala appena dello 0,29% (100 euro, da 34.000 a 33.900).(ANSA)

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