Siria: padre Orsetti, orgogliosi di lui

'Voleva fare qualcosa per il popolo curdo'

(ANSA) - FIRENZE, 18 MAR - "Siamo orgogliosi di lui, della scelta che ha fatto", "ma ora siamo distrutti dal dolore. Da un anno e mezzo, cioè da quando è partito, stavamo in angoscia, più contenti quando lo sentivamo al telefono, in ansia quando stavamo un periodo senza sentirlo". Lo ha detto Alessandro Orsetti, padre del 33enne fiorentino Lorenzo Orsetti, ucciso negli scontri in Siria con l'Isis. Era partito da Firenze circa un anno e mezzo fa: "Quando decise di andare a combattere per i curdi, mio figlio ci disse che voleva fare qualcosa per loro, non voleva rimanere senza fare nulla, voleva aiutarli nella loro causa", ha aggiunto il padre. "Era un bravo ragazzo, ha sempre voluto aiutare gli altri", ha detto invece la madre Annalisa preoccupata già da ieri, "quando non siamo riusciti a sentirlo. Da quando è partito non riuscivo più a dormire". "Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita", il motto che il 33enne scriveva sul suo profilo facebook, dove ora gli amici stanno lasciando messaggi di cordoglio.
   

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