Inseguimento Firenze: giovedì funerali

Famiglia, no a foto e telecamere. Sindaco indice lutto cittadino

Si svolgeranno giovedì 14, alle ore 10, nella chiesa di Santa Maria a Cintoia a Firenze, i funerali di Duccio Dini, il 29enne travolto e ucciso da un'auto, mentre era fermo a un semaforo sul suo scooter, al termine di un folle inseguimento messo in piedi per 'vendetta' contro un loro congiunto da alcuni nomadi. La famiglia di Duccio spiega all'ANSA che i funerali "si svolgeranno in forma strettamente privata: telecamere e fotografi non saranno ammessi all'interno della chiesa". Un modo con il quale la stessa famiglia vuole anche "evitare ogni forma di strumentalizzazione". Per lo stesso giorno, alle 21, gli amici avevano hanno organizzato una fiaccolata, "silenziosa e senza alcun simbolo o slogan", un'iniziativa che poi è stato deciso di annullare per rispettare il dolore e dare il giusto risalto e la giusta importanza solo ai funerali. 

La famiglia e gli amici più stretti di Duccio, affermano inoltre che "si dissociano da qualsiasi tipo di iniziativa (fiaccolata, pagine Facebook o manifestazioni) non indetta dagli stessi".

Intanto il gip ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per i due nomadi accusati di omicidio volontario per la morte di Duccio Dini. Nell'udienza, effettuata al carcere di Sollicciano e durata oltre due ore, Amet Remzi, 65 anni, e Mustafa Dehran, 36, difesi dall'avvocato Nicola Muncibì, hanno risposto alle domande del giudice. Dopo gli interrogatori il pm Tommaso Coletta ha chiesto la secretazione degli atti. I due nomadi, secondo quanto emerge da fonti legali, hanno espresso "enorme dispiacere" per le conseguenze della loro azione che "non erano nelle loro intenzioni". "Ci saranno successivamente tutti i passaggi tecnici processuali, ma ora - dice l'avvocato Muncibì - in questo momento di tragedia, il nostro pensiero e il nostro cordoglio va alla famiglia di Duccio Dini".

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