Firenze: altro carabiniere ammette rapporto, nega violenza

Pm valuta sentire studentesse americane. Procura intenzionata a chiedere incidente probatorio

Ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con una delle due studentesse americane. Ma ha negato che ci sia stata violenza. Così il secondo carabiniere, interrogato ieri pomeriggio, dal pm Ornella Galeotti, dove si è presentato spontaneamente insieme al suo avvocato. Proprio il difensore, Andrea Gallori, conferma oggi quanto detto dal carabiniere scelto del Nucleo radiomobile 112 al magistrato. "Il mio assistito ha ammesso che ci sia stato un rapporto sessuale con una delle due studentesse americane che lo hanno denunciato - ha detto l'avvocato -, ma nega assolutamente che ci sia stata violenza sessuale. In questa fase di indagini in pieno corso non ritengo di dover aggiungere altro, abbiamo piena fiducia nella magistratura, riteniamo all'esito delle stesse indagini di poter offrire ulteriori spunti investigativi". L'interrogatorio, ha precisato l'avvocato, è durato circa tre ore e si è concluso "con uno sfogo, un piano liberatorio del mio assistito", ha aggiunto il legale. L'avvocato Gallori ha anche detto che l'ubriachezza delle due studentesse "è una circostanza da chiarire, ma ritengo che sia semplice, bisogna solo aspettare il risultato degli esami biologici".

La procura di Firenze è intenzionata a chiedere un incidente probatorio per acquisire definitivamente come prova le testimonianze delle due studentesse americane che hanno denunciato due carabinieri a Firenze per violenza sessuale. E' quanto ha riferito oggi in un incontro informale coi giornalisti lo stesso procuratore Giuseppe Creazzo. La richiesta deve essere ancora fatta al gip ma in questo modo, ha osservato Creazzo, "possiamo acquisire la prova testimoniale e permettere alle ragazze di rientrare negli Stati Uniti senza che sia necessario che tornino a Firenze" per le successive fasi processuali.

 Circa quattro ore dopo il rapporto sessuale coi due carabinieri entrambe le studentesse americane che hanno denunciato i militari per violenza sessuale a Firenze, avevano ancora nell'organismo un rilevabile quantitativo di alcol, ingerito con bevande. Una quantità definita "sopra la norma". E' quanto emerge dai primi esiti medici disponibili alla procura di Firenze nell'inchiesta che vede indagati i due carabinieri. In una ragazza gli esami del sangue hanno fatto trovare più alcol, in un'altra meno. Tuttavia, ha spiegato il procuratore Giuseppe Creazzo, questo primo riscontro non è sufficiente a stabilire se le due giovani fossero ubriache e in che misura non fossero lucide quando hanno incontrato i carabinieri. La relazione di un consulente stabilirà il livello di ubriachezza al momento del fatto. "Le indagini proseguiranno in modo alacre", ha detto stamani Creazzo. La procura valuta se sentire le due studentesse con un incidente probatorio.

   

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