Violenza donne: Cam, aumento maltrattanti che chiedono aiuto

Firenze, bilancio centro di ascolto unico in Italia per uomini

Forte incremento delle richieste di ascolto, e quindi di aiuto, da parte di uomini che maltrattano le donne: è quanto registra negli ultimi sette anni il Cam di Firenze, Centro Ascolto Uomini Maltrattanti, il primo centro - spiega un comunicato - nato a livello nazionale per uomini che agiscono con violenza nelle relazioni di intimità.

Dalle sole nove richieste di aiuto del 2009, spiega la nota, si è passati a 85 nel 2015 e a 66 del 2016 (dato al 30 settembre scorso). Il 72% degli uomini che hanno contattato il Cam sono ancora in relazione con la partner sulla quale hanno agito una qualche forma di violenza. L'intervento del Cam è anche azione di prevenzione della recidiva sulle donne che hanno già subito violenza. In valori assoluti dal 2009 al 30 settembre 2016 ha chiamato un totale di 454 uomini. Questo incremento, spiegano al Cam, è correlato all'inserimento del Centro in una più stretta rete di contatti con servizi, enti pubblici, privati, associazioni, che indirizzano le persone in cerca di aiuto. In maggioranza gli uomini che si rivolgono al Cam lo fanno in maniera volontaria (71%); il 5% sono invii coatti della magistratura di sorveglianza o altre forme di affidamento in prova; altri arrivano da professionisti o altre strutture di intervento.

La maggioranza degli uomini che si sono rivolti al Cam, spiega la dottoressa Alessandra Pauncz, psicologa e presidente del Centro, è italiano (92%), gli altri provengono da Perù (3%), Romania e Marocco (2%), e da altre nazioni, principalmente Sud America e Nord Africa. Il 64% risiede in Toscana, gli altri provengono dal Nord Italia (13%) e dal Centro (14%). Per quanto riguarda la provenienza sociale, i dati del Cam confermano la 'trasversalità' del fenomeno di violenza nei confronti delle donne: appartengono alle forze dell'ordine il 5% degli uomini che si sono rivolti al centro, ma il picco è nelle 'categorie' dei dipendenti, sia pubblici e privati, che sono il 36% del totale; gli operai sono il 17%, i disoccupati il 13%.

La maggior parte degli accessi, spiegano al Cam, interessa la fascia d'età tra i 31 e i 50 anni. È interessante notare però come siano esponenzialmente aumentati (di circa un terzo) giovani uomini nella fascia di età dai 18 ai 30 anni.

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