Frana Apuane: inchiesta procura, tre indagati

Titolare cava, direttore lavori e responsabile sicurezza. Sabato lutto cittadino

 Ci sono tre indagati dalla procura di Massa per la frana di ieri nella cava di marmo di Carrara nella quale sono morti due cavatori: si tratta del titolare della cava, del direttore dei lavori e del responsabile della sicurezza. Per tutti e tre i reati contestati sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose. Le indagini sono svolte dagli uomini del commissariato di polizia di Carrara diretti da Corrado Mattana. La cava è sotto sequestro e per domani è fissata l'autopsia sui due corpi. Lunedì alle 17.00 si svolgeranno i funerali nel duomo di Massa. Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero per consentire ai lavoratori di essere presenti alla cerimonia funebre. 

E' stato ritrovato verso le 6 il corpo senza vita di un cavatore rimasto sepolto ieri tra i detriti in una frana avvenuta avvenuta in una cava di marmo a Carrara. Poco dopo le 8,30 i vigili del fuoco hanno trovato anche il corpo del secondo cavatore. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte con l'aiuto delle fotoelettriche. Domai lutto cittadino a Massa Carrara. 

Sciopero generale del comparto del marmo giovedì 28 aprile. Lo hanno deciso le segreterie nazionali di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil, "all'indomani - scrivono in una nota - dell'ennesima terribile tragedia, avvenuta in una cava a Carrara ieri, con il tragico bilancio di due vittime". Nel settore del marmo, denunciano, "dal 2010 ad oggi hanno perso la vita 29 lavoratori, nel 2016 sono già 4 le vittime. In particolare, a Carrara, negli ultimi sette mesi si sono registrati 5 infortuni mortali".

La Filca Cisl spiega come i lavoratori del comparto del marmo siano intorno alle "trentamila unità oggi". E dopo i fatti di ieri e lo sciopero a livello locale sono pronti a incrociare le braccia su tutto il territorio nazionale. "Il settore delle costruzioni paga un pesante tributo di sangue a causa delle inadempienze e delle superficialità con le quali viene organizzato il lavoro nelle aziende. A cominciare da quelle del marmo che, nonostante i positivi risultati economici del settore, non sembrano impegnate nel tramutare i valori positivi della ripresa anche in nuovi e più adeguati investimenti in sicurezza", sottolineano le sigle sindacali. "E' necessario introdurre procedure che possano selezionare solo quelle aziende con comprovate capacità economiche, professionali e in grado di garantire la massima sicurezza nei posti di lavoro", aggiungono. Per i sindacati "vanno rafforzati i controlli ed elevate le sanzioni per chi non rispetta le regole, prevedendo la revoca, da parte delle istituzioni locali, delle concessioni alle aziende che non le rispettano".

Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani e quello di Massa Alessandro Volpi hanno proclamato il lutto cittadino per domani, sabato 16 aprile, e per il giorno delle esequie, ancora da stabilire, dei due cavatori morti nel grave incidente avvenuto ieri in una delle cave del bacino di Gioia a Carrara. "Tutti i cittadini, gli enti, le istituzioni scolastiche, le attività commerciali e produttive, le organizzazioni sociali e culturali- si legge nella nota inviata dai due comuni - sono invitati ad esprimere la propria adesione al lutto nelle forme ritenute più opportune e ad adottare comportamenti conformi al comune sentimento della città".



 

Borioli (Pd), dura tragedia, indagheremo - "Quella di Carrara è un'altra durissima tragedia per il mondo del lavoro. Come Commissione d'inchiesta sugli infortuni del lavoro ci attiveremo per comprendere circostante e responsabilità. E' evidente, però, che occorre lavorare con sempre maggiore intensità per rimuovere alla radice le condizioni di insicurezza che ancora mettono a repentaglio la salute e la vita dei lavoratori". Lo dice il senatore Daniele Borioli, capogruppo del Pd nella Commissione d'Inchiesta sugli infortuni sul lavoro.

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