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| Tecnologia e Beni Culturali |
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Ricostruzione
virtuale di un ninfeo sull'Appia
Antica |
LA STORIA
A PORTATA DI MOUSE
Non solo telefonini e digitale terrestre.
Le nuove frontiere della tecnologia permettono
di scandagliare il passato e leggere
la storia. E', in pratica, un sodalizio
tra le cosiddette 'hard sciences', le
scienze dure, quelle fatte di numeri
e algoritmi, e il sapere umanistico.
L'insolito connubio permette di guardare
oltre l'occhio umano, oltre la percezione
soggettiva, aprendo nuove strade per
la ricerca. Per ogni progetto preso in
esame in questo excursus, si e' partiti
dal senso della ricerca, passando attraverso
gli aspetti tecnologici che ne hanno
reso possibile la realizzazione. Le grafiche
e i video relativi a ogni singola scheda
aiutano a capire le modalita' con cui
ogni studio e' stato condotto. Dalla
mappa e' possibile accedere a una sintesi
degli altri progetti portati avanti dai
quattro enti coinvolti. |
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La realta' virtuale: l'appia antica e la
cappella degli scrovegni |
L’istituto
per le Tecnologie applicate ai Beni
Culturali del Cnr e’ nato nel1981.
Un ruolo chiave all'interno della struttura
e' coperto dal Virtual Heritage Lab,
diretto da Maurizio Forte, che ha realizzato
le piattaforme di realta’ virtuale
per la Cappella
degli Scrovegni a Padova
e per la via Appia
Antica a Roma. |
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Archeomar, Gis e Gps trasformano il Mediterraneo
in un museo |
Con
un investimento di 7,5 milioni di euro,
il ministero dei Beni Culturali ha
dato il via ad Archeomar, un progetto
di censimento dei beni sommersi nel
'mare nostrum'. Lo scopo finale della
ricerca e' quello di dar vita a un
sistema di gestione delle conoscenze
sul patrimonio completo e facilmente
aggiornabile. |
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Fonte di follonica, il Georadar nello
zaino dell'archeologo |
Il
LIAAM dell’Universita’ di
Siena, un laboratorio di informatica
applicata all'archeologia medioevale
diretto da Riccardo Francovich e Marco
Valenti, e’ stato uno degli apripista
nell’utilizzo delle nuove tecnologie
applicate ai beni culturali. Il centro
si occupa di Gis e realizzazioni multimediali,
come quella sulla Fonte
di Follonica a Siena. |
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La sagrada familia, Viaggio digitale nella
mente di un genio |
Dare
forma alle visioni di Gaudi'. E' l'obiettivo
del progetto Sagrada
Familia, che ha
visto il coinvolgimento dell'Ibm, con
il software di progettazione CATIA,
utilizzato per simulare possibili varianti
sull'aspetto finale della Cattedrale
e per tentare di dare soluzione alla
generazione delle forme della nuova
architettura del genio spagnolo. |
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Gli
altri progetti |
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| Partners: |
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