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Produttori a Ue,non semplificare politica qualità

No ad altre riforme sulle denominazioni nel settore del vino

21 maggio, 17:32
No ad altre riforme sulle denominazioni nel settore del vino, dicono produttori a Ue No ad altre riforme sulle denominazioni nel settore del vino, dicono produttori a Ue

Una parte rilevante del settore agroalimentare europeo é contrario a introdurre semplificazioni nella politica di qualità dell'Unione europea in quanto potrebbe indebolire la tutela delle indicazioni geografiche (IG) dell'Ue.

E' quanto emerge a Bruxelles in seguito alla richiesta del presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, al responsabile dell'agricoltura europea Phil Hogan, di vagliare la possibilità di una semplificazione della politica di qualità.

In particolare Efow, che rappresenta i produttori di vini con denominazione d'origine o indicazione geografica, sostiene che, "se a prima vista il sistema delle IG può apparire complesso, é perché i diversi quadri legali sono il risultato delle caratteristiche intrinseche di ciascun settore: metodi di produzione, legame con il territorio, storia. Quindi - sostiene - qualsiasi proposta di unificazione di quei regolamenti in un testo unico rappresenterebbe una riforma sostanziale che potrebbe diluire il concetto di denominazione di origine per i vini".

Il settore vitivinicolo ha recentemente messo in opera una riforma significativa sulla gestione delle denominazioni e Efow auspica "che si dia tempo agli operatori di misurarne gli effetti, che si ritiene saranno positivi. Non abbiamo bisogno - ribadiscono - di altre riforme".

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