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Le antiche viti 'Serenissima' in un brolo a Venezia

Dopo vigneto a Torcello, orto- giardino in Convento Carmelitani

08 maggio, 18:45
L'Isola di Torcello vista dalla Laguna L'Isola di Torcello vista dalla Laguna

- VENEZIA - Esplorazioni, 70 analisi del Dna, una ricerca durata oltre due anni che ha visto impegnati tecnici, esperti, tre università - quelle di Berlino, Padova e Milano - ed enti come il Cra-Vit di Conegliano. E' da questi presupposti che parte il progetto del Consorzio Vini Venezia di far rivivere le viti della 'Serenissima' all'interno dell'antico convento dei Carmelitani Scalzi.

Dopo aver creato un vigneto nell'isola di Torcello, utilizzando il materiale genetico prelevato dalle vecchie viti di Venezia mappate e studiate all'interno di conventi, broli, giardini e altri luoghi, ora il Consorzio vuole alzare il sipario su un altro lavoro: il restauro e il ripristino dell'orto-giardino del convento dei Carmelitani Scalzi a Cannaregio, a Venezia, grazie all'utilizzo dello stesso materiale genetico ricavato dall'analisi e dalla mappatura delle antiche viti della città lagunare. La seconda fase della ricerca sarà presentate tra alcune settimane. I due vigneti sperimentali, quello di Torcello e quello sorto all'interno dello storico convento, sono stati realizzati con l'intento di salvaguardare la biodiversità del patrimonio viticolo lagunare.

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