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Cresce attenzione per i vini naturali

Forza artigiana di saperi e sapori antichi

24 febbraio, 13:48
A Imola di scena il vino, 80 appuntamenti per Baccanale 2013 A Imola di scena il vino, 80 appuntamenti per Baccanale 2013

- Oltre 80 produttori da tutta Italia e non solo si sono dati appuntamento a Roma per la sesta edizione della manifestazione ideata da Tiziana Gallo dedicata ai vini e ai vignaioli naturali. L'attenzione  è sempre concentrata sul vino ma di fondamentale importanza è l'interpretazione che ne da' il produttore, a partire dalla vigna fino al lavoro in cantina.

Dopo gli appuntamenti di Bari, Milano e Reggio Emilia, anche la Capitale accoglie dunque gli artigiani del vino che riscuotono sempre più successo di pubblico. "Queste etichette vengono sempre più apprezzate e riconosciute - dice Alessandro Bocchetti, giornalista e degustatore - perché hanno una beva che affonda le sue radici nel nostro Dna, nel vino di casa che ha un forte afflato artigiano, fatto di saperi antichi territoriali, basati su conoscenze familiari e professionali sedimentate negli anni. Un linguaggio fatto di riconoscibilità, di rispondenza perfetta tra paesaggio, profumi e sapori italiani".

Un vino si può definire naturale se è prodotto senza l'uso di sostanze chimiche in ogni fase della sua realizzazione, il più possibile frutto del territorio e della cultura da cui proviene, e della filosofia del produttore. "Fare il vino naturale è facile - dice Stefano Amerighi, vignaiolo di Cortona - perché non è altro che l'interpretazione migliore di quello che produciamo nel vigneto; l'uva va portata in bottiglia nel modo più semplice possibile senza alterazioni e senza artifici.

Tecnicamente quindi è un percorso molto spontaneo, a cui va aggiunta la nostra interpretazione di ciò che sia giusto per quell'annata e per quella varietà". Essenziali gli elementi che sono dietro un vino naturale, che sfrutta al massimo le caratteristiche del terreno: "Noi produciamo Nero d'Avola a Grotte (AG) - dice Giuseppe Gueli - su due superfici diverse: calcare e trubi, su cui non utilizziamo prodotti chimici ma solo zolfo per combattere l'oidio, il solfato di rame per la peronospora e le fave per concimare, poiche' danno il loro apporto azotato. Quindi con il nostro metodo produttivo cerchiamo di far esprimere la natura liberamente, siamo solo degli spettatori che intervengono in poche occasioni".(ANSA).

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