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Segreto Moscato di Scanzo e' in 23 cloni

Completato sequenziamento del Dna del passito 'lumbard'

15 febbraio, 17:43
MOSCATO DI SCANZO MOSCATO DI SCANZO

(ANSA)  - Completato il sequenziamento del DNA del Moscato di Scanzo, il passito ''lumbard'' che rappresenta la Docg piu' piccola d'Italia. Il segreto di questa vera e propria rarita' enologica, spesso sulle tavole di zar, reali e dei Windsor in Inghilterra, ''e' scritto in 23 cloni''. A portare a termine il sequenziamento di questo prelibato calice e' il Consorzio Moscato di Scanzo Docg e il Cirive - Centro Interdipartimentale di ricerca per l'innovazione in Viticoltura ed Enologia dell'Universita' di Milano, nell'ambito di un progetto finanziato del Mipaaf, ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, denominato 'Valorizzazione dei principali vitigni autoctoni italiani e dei loro "terroir'. La sfida e' giungere, nei prossimi anni, all'omologazione e all'iscrizione dei cloni di maggiore interesse e i complementari nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite, per costituire vigneti capaci di esprimere la massima produzione e qualità.

"Due sono i nostri obiettivi principali - spiega la presidente del Consorzio del Moscato di Scanzo Docg Angelica Cuni - . Da un lato preservare la storia e l'impronta distintiva del nostro vino millenario: e' probabile che la varietà a bacca nera si trovasse in zona già al termine del XIV secolo. Dall'altro tutelarlo e farlo crescere ancora in qualità, attraverso un'attenta selezione clonale. Siamo veramente fieri di essere gli apripista e i precursori di questo progetto, che sta portando a livello nazionale alla mappatura e al sequenziamento di altri 50 vitigni autoctoni italiani, che saranno presentati in un apposito convegno nel corso di Vinitaly 2013, e in anteprima il 20 febbraio presso il comune di Scanzorosciate (Bergamo)''.(ANSA).

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