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Francesco Illy,biodinamica risposta a cambiamenti clima

E' viticoltura che crea piu' lavoro, dice erede dinastia caffe'

14 febbraio, 17:13
Vino:Francesco Illy,biodinamica risposta a cambiamenti clima - Podere Le Ripi a Montalcino Vino:Francesco Illy,biodinamica risposta a cambiamenti clima - Podere Le Ripi a Montalcino

(ANSA) - La migliore risposta ai cambiamenti climatici e' la scelta biodinamica. Lo afferma, con grande convinzione, Francesco Illy, uno dei quattro fratelli della dinastia triestina del caffe' di qualita', quello che si occupa della commercializzazione della corroborante bevanda in Svizzera con un marchio autonomo, Amici caffe', e contemporaneamente di vino, a Montalcino, in qualita' di presidente di Podere Le Ripi e vice presidente della cantina di famiglia, Mastrojanni. ''Di fronte a cambiamenti climatici la migliore risposta e' - ha detto Illy, viticoltore nel distretto del Brunello da 15 anni - arricchire il terreno e abbassare le emissioni di Co2 piantando alberi''.

''Se pianti un albero - ha sottolineato Illy - in un anno recuperi 66 kg di rifiuti e aumenti le sostanze organiche del terreno fino a poter creare alberi nel deserto, come dimostra l'esperienza di Sekem in Egitto, la grande azienda biodinamica che dal 1977 ha piantato alberi in quattro zone semidesertiche tra il delta del Nilo e il canale di Suez, creando una maxi azienda agricola e anche industriale del cotone. Per qualificare le mie attivita' produttive in Svizzera ad impatto zero, siamo partiti piantando sul territorio egiziano 15 mila alberi in grado di assorbire mille tonnellate di Co2 e oggi stimo che riusciremo a vendere carbon credits intorno ai 200 euro. Le nostre aziende vinicole - ha aggiunto - sono carbon absorber, ma sono soprattutto un modello per un territorio cosi' vocato come Montalcino che e' sempre piu' 'green'. Quando sono arrivato, non vedevi un sovescio. Oggi non c'e' filare che non ha questa tecnica di preservazione dei terreni, adottata sia nella biodinamica che nella viticoltura tradizionale. La biodinamica inoltre - da' piu lavoro e questo motiva ancor di piu' chi fa vendemmia manuale. Come avviene nei 54 ettari di boschi, vigneti e uliveti di Podere Le Ripi dove peraltro tutti i lavoranti sono italiani'' ha detto Francesco Illy nel dichiararsi ''contrarissimo'' agli interventi genetici.

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