Percorso:ANSA > Terra&Gusto > Speciali > E' toscano il potatore dell'orto degli ulivi di Gesù

E' toscano il potatore dell'orto degli ulivi di Gesù

Dal Vinitaly Marco Peruzzi racconta: "Una sensazione unica"

25 marzo, 15:46
VERONA - Di professione fa il giardiniere e ha un debole per l'Olivo. E' Marco Peruzzi, toscano di Vinci che cura gli olivi più famosi del mondo, quelli dell'orto dei Getsemani a Gerusalemme dove Gesù Cristo si ritirò in preghiera dopo l'Ultima Cena. Ospite del Vinitaly in corso a Verona, Peruzzi racconta del suo progetto di recupero di questi alberi e del loro olio, senza nascondere la sua emozione: "Sia per chi e' credente o al contrario per chi non lo e', quella che si avverte è una sensazione particolare, unica, che ho percepito specialmente quando sono rimasto da solo. E la storia che si respira non è da meno: alla prima pianta che ho potato dovevo fare attenzione a non precipitare in uno scavo archeologico!".

Non siamo quindi in una normalissima oliveta, con piante dai tronchi quasi fossilizzati in alcuni casi, ma dai quali spuntano ancora delle gemme: "Quando ho iniziato la potatura ero pieno di dubbi, anche a causa di evidenti errori di precedenti interventi, e finisco per abbandonare la sega a favore delle forbici, per fare meno danni possibili. Ho anche assaggiato un'oliva per capire se ci sono differenze con le nostre in Toscana: il sapore è più dolce ma anche più marcato, come un'oliva al forno, lo stesso sentore che si ritrova nell'olio locale".

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati