Slow Fish porta a Genova un mare di pesce da scoprire
Aperta edizione 2013 sulle banchine del Porto Antico
09 maggio, 19:31GENOVA - Se pensate di conoscere il pesce perche' mangiate spada, tonno e nasello e ai figli raccontate storie di balene e delfini allora siete in buona compagnia ma dovete fare un salto a Slow Fish, al Porto Antico di Genova (fino a domenica): per scoprire che nel mare sotto casa ci sono 300 specie di pesce commestibili e gustose da mettere in tavola tutti i giorni a prezzi accessibili e capire, con l'aiuto di esperti, chef e 'personal shopper' quale scegliere, come cucinarlo e come risparmiare. Perche' la scelta consapevole del consumatore risulta fondamentale per sostenere la pesca tradizionale e difendere l'ecosistema marino.
Questo e altro propone l'edizione 2013 di Slow Fish che si e' aperta oggi sulle suggestive banchine del porto Antico della citta' ligure. Dedicata 'al mare di tutti', la manifestazione e' partita senza brindisi e senza cerimonie per rispetto delle 7 vittime dell'incidente avvenuto l'altra notte al vicino Molo Giano. ''Avremmo voluto rinviarla di un mese - ha detto Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia - ma non e' stato possibile''. Slow Fish ha deciso di eliminare i concerti, ha abbassato la musica e ha posticipato l'inizio di 15 minuti in sintonia con i commercianti di Genova, che si sono fermati per la cerimonia in ricordo dei morti e dei feriti.
Neppure il tempo di iniziare, e la Ludoteca e' stata assaltata dai bambini delle scuole che si sono divertiti a giocare con i nomi dei pesci, a disegnarli e colorarli nel Laboratorio di Pittura, a cercarli in una spettacolare Pesca al tesoro tra i moli. Mostella, morone, pagello, tombarello, ricciola, sugarello, gallinella, sarago, leccia stella, orata, mostella, san pietro, barracuda, pagaro: sono solo una parte dei pesci che il visitatore puo' scoprire a Slow Fish. Li puo' anche acquistare al mercato ittico che per l'occasione apre in orari straordinari e si puo' visitare con l' assistenza di un personal shopper dell'Universita' del Gusto di Pollenza che illustra pregi e difetti del pesce e trucchi per evitare frodi.
''Lasciando perdere il tonno rosso o lo spada che sono a rischio estinzione - spiega Silvio Greco, responsabile scientifico di Slow Fish - e scegliendo pesce locale a ciclo di vita breve. E' piu' buono, meno inquinato e piu' conveniente per il portafoglio. Inoltre, mangiando un sugarello o un barracuda non si danneggia la catena alimentare. L'aumento delle meduse e' ad esempio anche una conseguenza della pesca indiscriminata del bianchetto''. ''Slow Fish - spiega Roberto Burdese - vuole far crescere la consapevolezza che bisogna gustarsi il cibo sapendo che le nostre scelte incidono sul mondo in cui viviamo. Abbiamo 300 specie nel Mediterraneo e ne mangiamo solo dieci''.
Un barracuda viene steso in mezzo al tavolo dove attendono i bambini: lo toccano, lo annusano, lo scoprono, lo disegnano.
''Poterli coinvolgere in queste attivita' e' importante'' raccontano Daniela Vivarelli e Patrizia Arminchiardi della scuola primaria Santuario di Savona: ''noi siamo in campagna e se i nostri bambini sono fortunati perche' conoscono e vedono ogni giorno animali con cui difficilmente i loro coetanei hanno contatti, di pesce conoscono solo quello che vedono nel loro piatto e dubito che siano quelli che incontrano qui''.

















