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Slow Fish: Greco, consumi si spostano verso specie locali

Responsabile scientifico, finalmente un segnale che rincuora

02 maggio, 10:47

GENOVA - ''C'e' un segnale che rincuora'' il movimento Slow Fish: ''i consumi di pesce si stanno spostando verso le specie 'locali', quelle a ciclo breve di vita, che danno vantaggi ai consumatori e aiutano a preservare il delicato ecosistema marino''. Silvio Greco, responsabile scientifico di Slow Fish e autorita' riconosciuta nel settore ittico, ha un motivo per essere ottimista nonostante i segnali negativi che arrivano dal mondo del mare, dove molte specie continuano a essere a rischio estinzione, come lo spada e il tonno rosso, e nelle pescherie non si riesce a frenarne la vendita.
   Greco torna a Genova con Slow Fish (dal 9 al 12 maggio al Porto Antico) con la buona notizia che riguarda sugarelli, zerri, sarde, bughe: ''cresce il consumo di queste specie - spiega all'ANSA - anche grazie alla grande distribuzione, che e' un nodo strategico della catena commerciale. Noi da sempre invitiamo i consumatori a chiedere alle pescherie pesce a ciclo breve che per almeno tre motivi e' vantaggioso per tutti. Vedere che nei grandi supermercati ci sono sempre piu' angoli dedicati a queste specie e' senz'altro positivo e rincuora''.
   ''Il ciclo breve di questi pesci - dice Greco - come ad esempio il barracuda, che oggi popola i mari della Liguria, consente loro di riprodursi almeno una volta e di mantenere percio' in equilibrio l'ecosistema. Vita breve e dimensioni ridotte, inoltre, riducono l'accumulo di sostanze inquinanti e quindi li rendono piu' sani. Il terzo aspetto positivo e' che costano meno di specie piu' richieste e sono molto saporiti e nutrienti''. Il pesce locale, infine, aiuta il territorio: ''ogni regione ha le sue specie - dice Greco - se vengono richieste il pescatore le va a prendere e si crea un ciclo virtuoso''.

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