FNA, al via 5 Congresso Nazionale
IMU,Equitalia,banche e burocrazia non agevolano lavoro agricolo
23 marzo, 12:17ROMA - Al via i lavori del quinto Congresso Nazionale che F.N.A. ha organizzato in occasione del venticinquesimo anno di attivita', dal titolo ''Un solco nella terra dei diritti lungo un quarto di secolo. Ricostruire il presente guardando al futuro''.
Ad aprire i lavori i saluti che Cosimo Nesci, Segretario F.N.A., ha rivolto al pubblico in sala e alle delegazioni estere partecipanti, tra le quali quella Argentina, cui e' andato anche un caloroso augurio per l'elezione del nuovo Pontefice.
Obiettivo del Congresso e' quello di offrire il punto della situazione su quanto la Federazione abbia fatto nel corso dei venticinque anni intercorsi dalla sua costituzione in difesa e supporto dei lavoratori agricoli, per pianificare le strategie future al fine di ottimizzare e migliorare la qualita' dei servizi erogati nei 1357 uffici, con oltre 1.200 dirigenti sindacali per un bacino d'utenza di oltre due milioni di cittadini ogni anno.
''La diffusione del lavoro nero - ha detto il segretario Nesci nel corso del suo intervento - del caporalato ed in generale di illegalita' e ingiustizie ai danni dei lavoratori della terra sono autentiche piaghe sociali che richiedono interventi decisi''.
''E' urgente trasformare ogni forma di assistenzialismo in un concreto riconoscimento dei diritti dei lavoratori agricoli, categoria che ancora oggi non trova la giusta considerazione nell'ambito del sistema normativo e occupazionale. Il CCNL non puo' continuare ad essere 'monopolio della triplice sindacale' che elabora contratti sulla carta puntualmente disattesi sul campo. Occorre invece un vincolo legislativo che condizioni la validita' dei contratti alla convocazione di tutti i sindatati, cosi' come avviene per il pubblico impiego''.
''Il sistema ha subito un primo significativo cambiamento negli anni '90, dapprima con la legge 142 con l'abrogazione del controllo di merito riducendo gli atti sottoposti al solo controllo di legittimita'. Successivamente con la legge 127 del '97 (c.d. legge Bessanini)si e' ridotto ulteriormente ed in maniera drastica la mole degli atti sottoposti al controllo''.
''Occorrono - ha concluso Nesci - interventi immediati su Equitalia, banche e burocrazia. Agendo sui prelievi fiscali e rivedendo l'incidenza dell'IMU''.

















