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Vino: 5 Nobel celebrano Montalcino e il suo Brunello

Da Carducci a Rita Levi Montalcini fino a Dario Fo

23 febbraio, 15:36
Vino: 5 Nobel celebrano Montalcino e il suo Brunello Vino: 5 Nobel celebrano Montalcino e il suo Brunello

MONTALCINO (SIENA) - Sono 5 i premi Nobel, a partire da Rita Levi Montalcini, che, negli anni, si sono avvicendati a Montalcino, hanno parlato di questo territorio portando la città e il suo Brunello nel cuore. Lo spiega il sito internet Montalcinonews. Prima fra tutti la scienziata Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina nel 1986 e dal 1992 anche cittadina onoraria della città del Brunello. "Decidemmo di donarle la cittadinanza onoraria - spiega Mauro Guerrini, l'ex sindaco di Montalcino che all'epoca consegno le chiavi della città alla scienziata - quando scoprimmo che il suo cognome derivava dal fatto alcuni suoi avi, in epoca ormai lontanissima, vissero, per un periodo di tempo, proprio nella città del Brunello". In quell'occasione, la scienziata definì Montalcino "una città bellissima e piena di storia". Ma anche Robert Cox Merton, spiega ancora Montalcinonews, il Nobel per l'economia nel 1997, è venuto a Montalcino e in un'intervista sul tema degli strumenti finanziari utili per il mondo del vino italiano, affermò che il suo vino preferito era proprio il Brunello. Ma é la descrizione che Saul Bellow, Nobel per la letteratura nel 1976, che descrive in modo completo la città e il suo nettare: "non ho mai avuto un debole per i panorami, ma la bellezza di una vista tanto ampia penetrò nella corazza della mia anima novecentesca, tanto ostile ai paesaggi … La voglia di Brunello, quella, non passa mai. Il desiderio torna alla stessa velocità con cui si riempie il bicchiere". 'Montalcino, una citta' intatta, inalterata, pulita nelle forme, rimasta nel medioevo. E la Fortezza è il simbolo dell'affascinante storia della città del Brunello". Così Dario Fo, Nobel per la letteratura nel 1997 che a Montalcino nel 1986 presentò uno spettacolo all'interno della Fortezza Trecentesca, descrive la città. Di Montalcino parla anche Giosué Carducci, Nobel per la letteratura nel 1906 che, in una lettera del 1886 diretta alla contessa Ersilia Caetani Lovatelli, proprietaria di Argiano, scrisse: "Mi tersi con il vin d'Argiano, il quale è buono tanto".

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