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Vino: export; Brunello,Cina no facile Eldorado, bene Brasile

23 febbraio, 15:40
Vino: export; Brunello,Cina no facile Eldorado, bene Brasile Vino: export; Brunello,Cina no facile Eldorado, bene Brasile

MONTALCINO (SIENA) - Oltre ai mercati gia' consolidati l'export sta guardando ai paesi emergenti che hanno grandi potenzialita' ma non sempre questi rappresentano un 'facile Eldorado', come nel caso della Cina mentre il Brasile riserva grandi sorprese. Ne e' convinto il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci, rispondendo alle domande dei giornalisti in occasione della giornata di apertura di 'Benvenuto Brunello', anteprima delle nuove annate. La Cina, ha spiegato, ''sembrava un mercato con possibilita' di vendite enormi ma non e' cosi'. Inizialmente ci sono state vendite spot importanti ma se vogliamo vendere in questo enorme paese dobbiamo trovare importatori e distributori capaci e non improvvisati. Ce lo insegnano i francesi che sono andati in Cina 15 anni fa e hanno investito molto, creando un bel mercato per le loro aziende''. Al contrario, ha sottolineato Bindocci, ''noi italiani siamo andati in maniera improvvisata, per conto nostro. Certo un brand forte come quello del Brunello aiuta la penetrazione del mercato''. Il Brasile invece, ha detto ancora, ''un paese molto ricco e che sta tirando forte in cui ci sono tanti italiani e figli di italiani. Anche qui stiamo vedendo grandi passi in avanti per il nostro vino e dobbiamo continuare su questa strada senza stancarci di investire e senza far venire mai meno la nostra qualita'''.

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