Vino: Brunello, terroir capace 'importare' investitori esteri
23 febbraio, 15:41MONTALCINO (SIENA) - Non solo una terra di grandi vini vocati all'export ma anche un territorio il cui prestigio e' capace di richiamare grandi investitori internazionali e non solo. Sono molti coloro che dall'estero hanno scelto Montalcino e il suo Brunello per 'piantar vigna' e iniziare a produrre vini. Dopo il 'boom' degli anni '80, che ha portato a Montalcino investitori d'oltre oceano come i fratelli John ed Harry Mariani e la nascita di Castello Banfi, gli ultimi anni hanno conosciuto un nuovo impulso all''importazione' di capitali provenienti dall'estero. Casi ne sono quelli della tenuta Argiano, acquistata solo poche settimane fa da investitori brasiliani, o di Richard Parsons, ex presidente di Citi e TimeWarner, oggi nel collegio della commissione bipartisan sui dibattiti presidenziali Usa, che nel 2000 ha acquistato la tenuta Il Palazzone. O ancora il caso dell'industriale svizzero Ernesto Bertarelli, vincitore della Coppa America nel 2003 e nel 2007 con il veliero Alinghi, che ha acquistato nel 2011 la tenuta Poggio di Sotto. Oltre che per gli stranieri, Montalcino e' un grande attrattore anche per grandi investitori italiani: ne e' un esempio quello di Riccardo Illy, ex governatore del Friuli Venezia Giulia nonche' presidente del Gruppo Illy, che nel 2008 ha rilevato l'azienda Mastrojanni.

















