Vino: Brunello non conosce crisi, boom export e giro affari
23 febbraio, 15:42MONTALCINO (SIENA) - Un vino che non conosce crisi, con un giro d'affari di 167 milioni di euro nel 2012, in crescita rispetto ai 163 dell'anno precedente, e una produzione di circa 9 milioni di bottiglie di cui 5,8 milioni (il 65%) consumate sui mercati esteri, con in testa gli Usa che ne assorbono una su quattro. E' il Brunello di Montalcino che presenta le nuove annate appena lanciate in commercio in occasione di 'Benvenuto Brunello', in programma da oggi a lunedi'. Per quanto riguarda la produzione, i numeri di Brunello e Rosso sono stabili rispetto al 2011, con rispettivamente 9,2 mln e 4,5 mln di bottiglie prodotte. Leggeri aumenti per il Moscadello (40 mila bottiglie nel 2012 contro le 30 mila del 2011) e per il Sant'Antimo (360 mila rispetto alle 340 mila dell'annata precedente). Complessivamente in soli 5 anni quindi l'esportazione e' aumentata di oltre 2 milioni di bottiglie. ''Per i produttori del Brunello - sottolinea il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci - l'essere vincenti sui mercati internazionali è legato principalmente a 2 motivi: investire nei mercati ad alto potenziale di spesa e proporre un prodotto riconoscibile, sia per l'alto valore qualitativo sia per l'unicita' dell'offerta''. Gli Usa continuano ad essere un punto di riferimento e il primo mercato straniero, rappresentando il 25% del totale prodotto (quasi raddoppiate rispetto a 5 anni fa). All'incirca sono quindi 2,250 mln le bottiglie che nel 2012 hanno lasciato Montalcino alla volta degli Stati Uniti. Un mercato dotato ancora di grandi potenzialita', e' stato spiegato, visto che il consumo procapite e' solo di 10 litri all'anno (in Italia la media nel 2011 era di 37,9 litri procapite). Stando alle ultime stime di Vinexpo e Iswr (International Wine & Spirits Reasearch), da qui al 2016 il mercato Usa registrera' un aumento dei consumi del 12,6%, arrivando ad oltre 3.360 miliardi di litri consumati. Sempre secondo la ricerca, nei prossimi anni cresceranno del 30% le vendite dei vini di alta fascia (quelli sopra i 10 dollari a bottiglia). In leggera crescita anche la quota di vino acquistato direttamente in azienda o consumato nei locali di Montalcino, oppure comprato nelle enoteche del territorio. Tale quota si attesta intorno al 18%. Al giro d'affare delle cantine si aggiunge anche quelle delle aziende del settore enoturistico di Montalcino (ristoranti, alberghi, enoteche, ecc.) che hanno chiuso il 2012 con una crescita dell'8%: 29.7 milioni di euro contro i 27,5 dell'anno prima..

















