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Piramide alimentare si fa transculturale

Con quinoa e bamboo,ideata da pediatri per maggiore integrazione

04 giugno, 20:48
(Sip) ha preparato la "piramide alimentare transculturale", dedicata al milione di bambini stranieri che vivono ormai stabilmente nel nostro paese.

"Dobbiamo occuparci in modo attivo soprattutto dei bambini, la categoria più fragile - afferma il presidente Sip Giovanni Corsello - perché più degli adulti sentono il peso dello sradicamento dal territorio. Vogliamo fare in modo che possano ritrovare i loro gusti e i loro sapori dell'alimentazione in un contesto di equilibrio nutrizionale. Se vogliamo una società aperta ai bambini di tutte le etnie, dobbiamo rispettarne le tradizioni e i costumi di provenienza".

La piramide, dedicata ai pediatri di famiglia ma anche a scuole e comunità, tiene conto dei cibi e delle usanze dei paesi di provenienza, ma allo stesso tempo garantisce un corretto apporto di nutrienti. Al congresso Sip, che si è aperto oggi a Roma, viene 'servita' insieme a una serie di consigli nutrizionali validi per tutti i bambini, migranti e non.

"I principi della Piramide alimentare transculturale per l'età pediatrica sono quelli della dieta mediterranea, integrata da cibi multietnici - spiega Elvira Verduci, consigliere nazionale Sip - elevata assunzione di verdura, legumi, frutta, noci e cerali integrali; consumo di pesce medio alto; elevata assunzione di acidi grassi insaturi (olio di oliva); basso intake di acidi saturi grassi e di prodotti caseari; ridotta assunzione di carne, soprattutto rossa, apporto moderato di sale e attività fisica quotidiana". (ANSA).

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