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Pistacchi potrebbero aiutare a prevenire il diabete

Nuovi studi sui benefici della frutta a guscio

18 novembre, 15:12
Pistacchi potrebbero aiutare a prevenire il diabete Pistacchi potrebbero aiutare a prevenire il diabete

– MILANO – Da sempre alla base di un tipico gusto di gelato, sempre più utilizzato come 'gratin' in gastronomia o proposto con l'aperitivo. Oggi si apre una nuova prospettiva per il pistacchio, in quanto nuovi studi, supportati dall'International Nut and Dried Fruit Council, suggeriscono che i semi di pistacchio potrebbero contribuire a contrastare il diabete di tipo 2.

I risultati di queste ricerche sono stati presentati nel corso dell' International Congress of Nutrition a Granada nell'ambito del simposio 'Nuts in Health and Disease' che ha preso in esame gli effetti benefici della frutta a guscio, in particolare in relazione a patologie come l'infarto del miocardio, l'ictus e la sindrome metabolica.

Il consumo di frutta a guscio, tra cui i pistacchi, inoltre non è associato ad un rischio maggiore di aumento di peso, ma anzi è una fonte di preziosi nutrienti. In particolare, lo studio Predimed ha provato come una manciata di frutta a guscio al giorno (15g di noci, 7,5g di nocciole, e 7,5g di mandorle) riduca del 28% l'incidenza di malattie cardiovascolari (infarto miocardico, ictus e morte cardiovascolare).

E ci sono favorevoli dati preliminari alla base di un nuovo studio, Epirdem, che ha l'obiettivo di stabilire se una regolare assunzione di pistacchi possa aiutare a ridurre i sintomi della sindrome metabolica e il rischio di diabete di tipo 2. I pistacchi sono stati studiati in relazione al loro profilo lipidico e ad altri fattori di rischio cardiovascolare.

''In effetti – conclude il nutrizionista Giorgio Donegani, presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare – la ricchezza di fibre unita alla particolare composizione dei grassi contenuti nel pistacchio, può da un lato aiutare la modulazione della glicemia postprandiale e dall'altro contribuire efficacemente a un miglior profilo dei lipidi ematici, funzionale alla protezione cardiovascolare''.

I pistacchi, sottolinea American Pistachio Growers che è un’associazione del settore agricolo, sono uno snack privo di colesterolo che contiene solo 1,5 grammi di grassi saturi e 13 grammi di grassi a porzione, la maggior parte dei quali deriva da grassi monoinsaturi e polinsaturi. Una porzione di circa 30 grammi corrisponde a 49 pistacchi, che è il più alto numero di unità a porzione in confronto a qualsiasi altro tipo di frutta secca a guscio. Con 6 grammi di proteine e 160 calorie per porzione, i pistacchi sono lo snack perfetto per gli sportivi, rispetto a qualsiasi altro spuntino con lo stesso apporto calorico. Una manciata di pistacchi contiene più potassio (300 mg, 8 per cento) di un’arancia (250 mg, 7 per cento).

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