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Giuseppe Liberatore

Mr. Chianti Classico e presidente Associazione Consorzi Indicazioni Geografiche

28 maggio, 13:44
Giuseppe Liberatore, presidente Aicig Giuseppe Liberatore, presidente Aicig

E' un personaggio dalle mille risorse Giuseppe Liberatore, classe 1955 molisano, che da oltre trent'anni dedica la sua vita all'agricoltura e all'enologia, due fiori all'occhiello del made in Italy. E soprattutto è una delle personalità del mondo del vino più accreditate per la sua professionalità e per la sua tendenza a non esporsi oltremodo alla luce dei riflettori, scegliendo di concentrarsi sul lavoro “pratico” di valorizzazione del vino e delle sue qualità intrinseche.

Il suo nome, infatti, è legato a doppio filo a quello del Chianti Classico, per il quale dal 1992 al 2001 è stato Direttore del Consorzio del Marchio Storico a cui ha fatto seguito l'incarico di Direttore del Consorzio Vino Chianti Classico dall'anno 2002. Nel 2005, dopo la fusione tra i due consorzi, vocati l'uno alle attività di tutela e l'altro alla valorizzazione, sotto la sua direzione si compiono alcuni passi determinanti nella definizione dell'attuale “sistema Chianti Classico”: tutte le più importanti scelte strategiche operate recentemente dal Consorzio sono frutto delle sue intuizioni e della sua profonda conoscenza di un settore complesso e vario come quello del vino. L'importante contributo che Giuseppe Liberatore conferisce allo sviluppo e alla valorizzazione del Chianti Classico rappresenta però solo uno dei suoi tanti meriti in campo agroalimentare.

Dopo la laurea in Scienze Agrarie conseguita nel 1980 e la specializzazione in enologia e viticoltura, ha rivestito incarichi di prestigio per Federcantine (
assistente alla direzione) e per l'Ente Nazionale Interprofessionale per la valorizzazione del vino (Segretario Generale), prima di ricoprire il ruolo di Vice-presidente di Federdoc (1998). Nel 2006 si apre per Giuseppe Liberatore una ulteriore opportunità: quella di rappresentare come Presidente l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, che ad oggi raccoglie 55 denominazioni tra DOP e IGP.

Con Decreto del 29 febbraio 2012, inoltre, il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Mario Catania lo ha designato quale membro del nuovo Comitato nazionale vini DOP e IGP per il triennio 2012-2014, in qualità di esperto in materie tecnico/scientifico/legislative attinenti al settore della viticoltura ed enologia.

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