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Petrini, libero mercato letale per contadini

Se arriva cibo che non costa niente loro non hanno lavoro

04 giugno, 18:39
Petrini, libero mercato letale per contadini Petrini, libero mercato letale per contadini

MILANO - "Oggi in troppe occasioni c'è la speculazione del cibo. Il libero mercato strangola i contadini, che non hanno la forza delle multinazionali: se arriva cibo che non costa niente loro non hanno lavoro". Lo ha detto il fondatore di Slow Food, Carlin Petrini, intervenendo al Forum Internazionale dell'Agricoltura a Expo Milano 2015.

"L'agricoltura - ha spiegato - non e' un comparto economico, ma e' la nostra storia, la nostra memoria, la spiritualità, e' il rapporto che abbiamo con madre terra, che negli ultimi 50 anni e' stata trattata come una serva".

Nel mondo, ha detto Petrini, "500 milioni di aziende a conduzione familiare alimentano la maggioranza dei vi viventi, difendendo la biodiversità, l'ecosistema e il patrimonio alimentare del mondo. Eppure sono le più sfruttate, subiscono la violenza e l'ingiustizia di una economia che pensa solo alla speculazione".

Petrini ha chiesto che venga riconosciuto "il diritto a essere proprietari dei semi. Vorrei vedere questo principio nella Carta di Milano. I semi non possono essere proprietà privata ma devono appartenere alla comunità"

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