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Calo grandi erbivori potrebbe portare a un 'paesaggio vuoto'

Animali più a rischio sono in Sud-est asiatico, India e Africa

05 maggio, 09:05
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - Uno studio condotto da ricercatori internazionali lancia l'allarme sulla sopravvivenza dei grandi erbivori e sul rischio di un 'paesaggio vuoto' in alcuni degli ecosistemi del mondo. La ricerca, coordinata dall'Università dell'Oregon e pubblicata sulla rivista online Science Advances, sottolinea che il 60% dei grandi erbivori, come ad esempio rinoceronti, zebre, cammelli, elefanti o tapiri, siano in calo o a rischio estinzione nelle savane, foreste e praterie.

Per il termine 'paesaggio vuoto' i ricercatori hanno preso spunto da una ricerca che nel 1992 aveva paventato il rischio di 'foreste vuote', spiegando che la scomparsa della fauna costituisse una minaccia per quegli ecosistemi. "La nostra analisi mostra che va ben al di là dei paesaggi forestali, fino a savane, praterie e deserti", ha detto William Ripple, professore all'Università dell'Oregon e coordinatore dello studio. "Così abbiamo coniato un nuovo termine, il 'paesaggio vuoto'".

Secondo gli studiosi, il più alto numero di grandi erbivori a rischio si trova nei paesi in via di sviluppo, in particolare Sud-est asiatico, India e Africa; Europa e America hanno invece già perso la maggior parte dei loro grandi mammiferi.

Per i ricercatori il calo di questi animali non è legato solo alla diminuzione del cibo, ma anche alla caccia da parte dell'uomo (per il consumo di carne o per il traffico di parti del loro corpo) e al cambiamento del loro habitat. Gli studiosi si soffermano anche sulle conseguenze della scomparsa dei grandi erbivori, tra l'impatto sulla catena alimentare (con un calo del cibo per l'uomo e gli animali carnivori), la riduzione della dispersione dei semi delle piante e cambiamenti importanti dell'habitat. (ANSA).

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