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Olio: Assitol, stop alle truffe in quattro mosse

Più collaborazione tra filiera e istituzioni

24 aprile, 18:34
Olio: Assitol, stop alle truffe in quattro mosse Olio: Assitol, stop alle truffe in quattro mosse

ROMA - Collaborazione tra il settore oleario e le istituzioni, creazione di un tavolo operativo per pianificare i controlli coordinato dall'Ispettorato centrale repressione frodi (Icqrf), rafforzamento del Sistema Informativo Agricolo e obbligo di classificazione degli oli a breve termine dopo la frangitura. Sono le soluzioni per combattere le truffe secondo Assitol, l'Associazione italiana dell'industria olearia, illustrate in un'audizione alla Camera. ''E' necessario irrobustire la collaborazione tra tutto il settore oleario e le istituzioni - ha detto Giovanni Zucchi, presidente dell'Associazione - seguendo l'esempio del settore delle carni, dove le verifiche di filiera sono stati pianificati di comune accordo''. Per garantire verifiche mirate, secondo Assitol, è fondamentale il coinvolgimento di tutti gli organismi di controllo. Occorre anche rafforzare il Sistema telematico al quale si trasmettono i dati di produzione dell'olio d'oliva estendendolo anche agli altri paesi europei, pubblicandone mensilmente i dati, e ancora rendere obbligatoria la classificazione dell'olio in frantoio entro il mese di febbraio successivo alla sua frangitura che permetterebbe un controllo adeguato della produzione e una commercializzazione trasparente; i controlli in uscita dagli stabilimenti industriali, invece, consentirebbero di capire quanta responsabilità sul peggioramento della qualità di prodotto sia da attribuire ad una cattiva conservazione da parte della distribuzione. Tra le frodi, quella che preoccupa di più l'industria è quella legata al cosiddetto 'deodorato', che da vita alle contraffazioni più difficili da individuare.

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