Percorso:ANSA > Terra&Gusto > Mondo Agricolo > Immigrazione: Coldiretti, agricoltura cinese 'assalta' Prato

Immigrazione: Coldiretti, agricoltura cinese 'assalta' Prato

Pagano affitti più alti degli italiani, gestiscono 25% terre pratesi

26 marzo, 20:18
Immigrazione: Coldiretti, agricoltura cinese 'assalta' Prato Immigrazione: Coldiretti, agricoltura cinese 'assalta' Prato

- FIRENZE - Agricoltori cinesi alla conquista degli orti di Prato con sementi Made in China di provenienza irregolare, dormendo in roulotte o baracche in nylon, e arrivando a pagare un ettaro di terreno in affitto molto di più di un qualsiasi italiano, tanto che ormai sono arrivati a gestire il 25% delle terre del territorio. E' quanto sottolinea Coldiretti dopo la pubblicazione di una videoinchiesta di 'Corriere Fiorentino Tv'. L'associazione degli agricoltori, spiega una nota, aveva segnalato in passato, già dal 2008, forme di agricoltura ormai "fuori controllo". "L'espansione di questa popolazione - sottolinea Claudio Lombardi, segretario di zona di Coldiretti - è resa possibile soprattutto perché gli affitti sono in rapporto da 1 a 10 con quello che può corrispondere un pratese o un italiano al proprietario del terreno. Loro, i cinesi, possono arrivare anche a pagare 1.200 euro ad ettaro all'anno. Le piante e le sementi provengono dalla Cina ed arrivano in maniera del tutto irregolare".

Per Coldiretti "la forte espansione dell'agricoltura Made in China a Prato è andata di pari passo allo sviluppo di un mercato parallelo di prodotti agricoli destinati ai connazionali, e sta togliendo posizioni di mercato agli agricoltori pratesi. C'è poi tutta un'altra serie di problematiche legate sia allo smaltimento della plastica che viene bruciata 'mescolata' alla sterpaglia per non dare troppo dell'occhio, sia all'impiego di manodopera non contrattualizzata e dei contratti di affitto che vengono regolarizzati raramente".

Per Coldiretti "la presenza degli stranieri in agricoltura è un fattore importantissimo" ma "devono rispettare le stesse regole degli italiani e soprattutto garantire la tracciabilità delle sementi e delle piante e dei prodotti che propongono anche se questi vengono consumati dai loro connazionali".(ANSA).

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati