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Olio, da cultura prodotto soluzione a crisi produzione

Intini lancia campagna che sfata pregiudizi su extravergine

18 novembre, 15:54
Olio, da cultura prodotto soluzione a crisi produzione Olio, da cultura prodotto soluzione a crisi produzione

- In un momento di crisi per il crollo delle produzioni causata dal maltempo le difficoltà nell'acquisto di olio extra vergine di oliva si combattono facendo cultura di prodotto: ne è convinta l'azienda Intini, produttrice pugliese di Alberobello che ha lanciato 'Non è tutto olio quello che luccica', una campagna per promuovere la giusta conoscenza dell'olio extravergine di qualità, sfatando i più comuni pregiudizi che riguardano la produzione, ma anche le caratteristiche e la riconoscibilità di un extravergine di qualità.

''L'unica arma che il consumatore ha per difendersi dalle frodi - spiega Pietro Intini, titolare dell'azienda - è la conoscenza. Obiettivo di noi appassionati e tecnici è educare.

Solo così potremo rivoluzionare veramente un settore ora più che mai in crisi''. 'L'antica spremitura a presse non produce un extravergine di qualità'; 'non è il territorio di provenienza a rendere un olio migliore ma il frantoio'; 'un olio non filtrato non è un olio puro'; 'se al palato un olio è piccante e amaro vuol dire che è di qualità, perché ricco di antinfiammatori e antiossidanti'; 'un olio verde e intenso non sempre è migliore di un olio giallo chiaro, e viceversa'. La campagna si sviluppa in cinque visual differenti di una 'scheda delle verità', arricchita da brevi spiegazioni come quella riguardante il colore che, si legge, ''non è un parametro di qualità di un olio extravergine''.

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