Istituto Grappa, e' battaglia su aumento accise alcolici
Presidente Bonollo, a rischio tanti piccoli produttori
09 maggio, 14:16- "Lo Stato vuole aumentare le accise per gli alcolici, si tratterebbe di uno sgambetto al settore che metterebbe a rischio tanti piccoli produttori". E' quanto rileva l'Istituto nazionale grappa nel temere che nell'iter di conversione del Decreto Legge relativo ai pagamenti della Pubblica Amministrazione-Atto Camera 676 potrebbe passare l'emendamento presentato dagli onorevoli Titti Di Salvo e Giulio Marcon (Sel) che prevede un aumento delle aliquote delle accise su prodotti alcolici e alcool etilico al fine di assicurare alle casse dello Stato un gettito complessivo pari a 26 milioni di euro nel 2013 e 45 milioni di euro annui a partire dal 2014.
"Siamo molto preoccupati ed amareggiati - commenta il presidente dell'Istituto nazionale Grappa Elvio Bonollo - La grappa è un'opera d'arte italiana che il mondo ci invidia per i suoi caratteri inimitabili che sono il frutto di generazioni di esperienza, grazie al duro lavoro quotidiano di generazioni di famiglie di distillatori italiane, che tutt'ora costituiscono un comparto sostanzialmente composto da piccole aziende artigianali. La nostra acquavite di bandiera, che già attraversa il difficile momento legato alla pesante situazione economica generale, rischia di essere definitivamente messa in ginocchio da un provvedimento dello Stato che comporterebbe la morte di numerose aziende del nostro settore".
"Aumentare le aliquote delle accise per i prodotti alcolici non porta inoltre beneficio a nessuno - conclude Bonollo - Il loro innalzamento produrrebbe una ulteriore contrazione dei consumi, determinando così una riduzione del gettito complessivo nelle casse dello Stato".

















